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viaggi··Marocco·3 min di lettura
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Alla scoperta del Marocco: cosa vedere tra città, deserto e Atlante

Cosa vedere in Marocco: Fes, Marrakech, Casablanca, deserto del Sahara, Atlante e Aït Ben Haddou. Esperienze, cucina e consigli di viaggio.

Scritto da Ludovica Decio

Alla scoperta del Marocco: cosa vedere tra città, deserto e Atlante

Stai pensando di trascorrere un viaggio in Marocco? Cerchi ispirazione su cosa vedere, dove mangiare e quali esperienze autentiche vivere? Allora sei nel posto giusto. Siamo andati alla scoperta del Marocco partendo dalle sue città imperiali fino a perderci tra le dune del deserto, le montagne scolpite dal tempo e villaggi sospesi nel silenzio. Un mix perfetto tra cultura, natura e sapori che ti farà innamorare di questo paese.

Fes: la città labirinto

Il nostro viaggio inizia da Fes, una delle città più affascinanti del Marocco, culla spirituale e culturale del Paese. Il cuore pulsante è la Medina di Fes el-Bali, un intricato labirinto di vicoli, botteghe e madrase antiche. Qui il tempo sembra essersi fermato. Non perderti la visita alla Conceria Chouara, famosa per i suoi colori vivaci e per il profumo (intenso) di pelle lavorata.

Vicoli della Medina di Fes el-Bali, labirinto UNESCO Conceria Chouara di Fes con le vasche di tintura Artigiani del rame nel souk di Fes

Passeggiando tra le stradine incontrerai falegnami, artigiani del rame e tintori che lavorano ancora secondo tradizioni secolari. È impossibile non perdersi, ma è proprio questo il bello. Consigliamo di dormire in un riad tradizionale all'interno della medina per vivere appieno l'atmosfera locale.

Riad tradizionale all'interno della medina di Fes

Casablanca: modernità e grandiosità

Spesso snobbata dai viaggiatori, Casablanca è invece una tappa interessante per vedere un volto moderno del Marocco. Il simbolo della città è la Moschea di Hassan II, una delle più grandi moschee al mondo, che si affaccia direttamente sull'Oceano Atlantico. L'interno, visitabile anche da non musulmani, è un trionfo di marmo, legno intagliato e mosaici.

La città offre anche un'architettura art déco molto interessante e quartieri vivaci come il quartiere Habous, pieno di negozi e pasticcerie.

Cattedrale del Sacro Cuore di Casablanca in stile art déco Moschea di Hassan II affacciata sull'Oceano Atlantico Corniche di Casablanca con vista sull'Atlantico

Marrakech: colori, profumi e vita

Marrakech è una città che strega i sensi. Il cuore è Jemaa el-Fna, la celebre piazza dove ogni sera si accendono i bracieri, si suona musica dal vivo e i venditori ambulanti propongono ogni genere di merce e street food.

Tra le cose da non perdere ci sono i Giardini Majorelle, un angolo di paradiso dai toni blu e verdi un tempo appartenuto a Yves Saint Laurent, e il Palazzo della Bahia, con le sue piastrelle zellij e i soffitti decorati. Passeggia nei souk colorati dove potrai comprare spezie, tappeti e ceramiche artigianali.

Souk di Marrakech con lampade, tappeti e ceramiche Minareto della Moschea Koutoubia di Marrakech Mosaici zellij del Palazzo della Bahia

💡 Dove dormire a Marrakech. Consigliamo un riad, la tipica abitazione che un tempo era casa delle famiglie benestanti e oggi è stata ristrutturata in alloggio caratteristico. La particolarità dei riad è il cortile o giardino interno con una fonte d'acqua: una piscina o una fontana. L'arredamento è davvero caratteristico e sfarzoso. Noi abbiamo dormito al Riad Stella Cadente, nel cuore della città: terrazza rilassante, accoglienza calorosa e ogni dettaglio curato al millimetro.

Cortile interno del Riad Stella Cadente a Marrakech Camera del riad con arredo marocchino tradizionale Terrazza del Riad Stella Cadente con vista medina

Il Deserto del Sahara: Merzouga e le sue magie

Dalle città ci siamo spostati verso l'interno del paese, affidandoci a Seekers Travel Morocco, un tour operator locale che ci ha accompagnato da Fes a Marrakech attraverso paesaggi mozzafiato.

Una delle tappe più emozionanti è stata Merzouga, alle porte del Deserto del Sahara. Dormire in un campo tendato tra le dune, ascoltare il silenzio del deserto, cavalcare un cammello al tramonto e svegliarsi per vedere l'alba sulle dune è un'esperienza indimenticabile.

Campo tendato nel Sahara marocchino a Merzouga Cavalcata in cammello al tramonto sulle dune del Sahara Dune dorate del deserto del Sahara al tramonto

Nei dintorni abbiamo visitato il Lago di Merzouga, spesso abitato da fenicotteri, e il villaggio di Khamlia, dove abbiamo ascoltato musica tradizionale Gnawa. Da non perdere anche le miniere di kohl, la polvere nera usata come eyeliner naturale.

Le Gole di Todra e Dades: canyon spettacolari

Proseguendo verso le montagne dell'Atlante, si raggiungono le suggestive Gole di Todra: una spaccatura profonda tra le montagne, con pareti alte fino a 300 metri. È un luogo molto frequentato dagli appassionati di arrampicata, ma anche perfetto per una passeggiata a piedi immersi nella natura.

Poco dopo si trovano le Gole del Dades, famose per le loro formazioni rocciose che sembrano scolpite da un gigante: curve impossibili, canyon stretti e panorami che cambiano colore con la luce del giorno. In questa zona si trovano anche le curiose rocce chiamate Monkey Fingers, formazioni che ricordano mani giganti emerse dalla terra.

Curve panoramiche delle Gole del Dades Gole di Todra con pareti alte 300 metri Formazioni rocciose Monkey Fingers nelle Gole del Dades

Aït Ben Haddou: un set cinematografico nel deserto

Prima di tornare verso Marrakech, abbiamo fatto tappa al villaggio fortificato di Aït Ben Haddou, dichiarato patrimonio dell'UNESCO. Questo ksar, un insieme di abitazioni tradizionali in terra cruda, è stato set di numerosi film e serie TV, tra cui Il Gladiatore e Il Trono di Spade.

Camminare tra i suoi vicoli e salire fino alla cima per ammirare il panorama è come fare un salto indietro nel tempo. I tramonti qui sono semplicemente spettacolari.

Aït Ben Haddou, ksar patrimonio UNESCO del Marocco Dettaglio delle case in terra cruda di Aït Ben Haddou Panorama dalla cima di Aït Ben Haddou al tramonto

Ifrane e la Foresta dei Cedri: la Svizzera del Marocco

Non tutti sanno che in Marocco si trova anche una piccola "Svizzera". Ifrane, situata tra le montagne del Medio Atlante, è una città ordinata, pulita e dalle architetture europee. In inverno è meta sciistica, in estate una fresca fuga dal caldo.

A pochi chilometri si trova la Foresta dei Cedri, casa di scimmie selvatiche (macachi berberi) che puoi avvistare facilmente lungo i sentieri. Un'esperienza davvero diversa dal classico immaginario marocchino.

Architettura europea di Ifrane, la Svizzera del Marocco Foresta dei Cedri di Azrou con macachi berberi Macaco berbero nella Foresta dei Cedri

Marocco non fa per te? Trova ispirazione tra i nostri altri viaggi!

Cosa mangiare in Marocco: un viaggio nei sapori

Il cibo marocchino è un'esplosione di profumi, spezie e sapori che raccontano la storia del Paese. Ecco alcuni piatti da provare assolutamente:

  • Tajine: uno stufato di carne, pesce o verdure cotto lentamente in un tipico piatto di terracotta con coperchio a cono. Tra i più comuni: tajine di pollo con limone e olive o quello di agnello con prugne e mandorle.
  • Cous cous: servito tradizionalmente il venerdì, viene accompagnato da carne, verdure e un brodo speziato. Il cous cous marocchino è fine e morbidissimo.
  • Pizza berbera: tipica del deserto, è una focaccia ripiena di carne macinata, cipolle, spezie e mandorle. Viene cotta sotto la sabbia calda.
  • Pastilla: una torta salata-dolce con un ripieno di pollo o piccione, mandorle, cannella e zucchero a velo. Un contrasto unico tra dolce e salato.
  • Msemen e Baghrir: tipici della colazione marocchina. Il primo è una sfoglia simile a una crêpe croccante, il secondo è una "crêpe mille buchi" soffice e spugnosa, perfetta con miele e burro.
  • Tè alla menta: molto più di una bevanda, il tè marocchino è un vero rito. Viene versato dalla teiera da grande altezza per creare una leggera schiuma. Si beve ovunque, sempre accompagnato da un caloroso benvenuto.
Tajine di pollo al limone servito in piatto di terracotta Tè alla menta marocchino versato dalla teiera Pastilla con pollo, mandorle e zucchero a velo

Info utili e consigli di viaggio

Abbiamo visitato Fes, Marrakech e Casablanca in autonomia, spostandoci con treni o taxi locali (comodi ed economici). Per l'esplorazione delle zone più remote — il deserto, le gole, le valli e i villaggi berberi — ci siamo invece affidati a Seekers Travel Morocco, un'agenzia locale seria e preparata che ci ha organizzato un viaggio su misura da Fes a Marrakech. Hanno creato un itinerario perfetto in base alle nostre esigenze, senza mai sembrare rigido: ogni tappa aveva qualcosa di speciale, e ogni giorno ci ha sorpresi con paesaggi mozzafiato, colori intensi e incontri autentici. Qui il link del loro sito per vedere tutti i tour o richiederne uno su misura.

  • Documenti: per entrare in Marocco serve il passaporto con almeno sei mesi di validità; non è necessario un visto turistico per soggiorni inferiori a 90 giorni.
  • Assicurazione: è consigliabile avere un'assicurazione di viaggio per coprire eventuali spese mediche o imprevisti.
  • Moneta locale: Dirham Marocchino (MAD). 1€ ≈ 10-11 MAD.
  • Compagnia aerea: abbiamo volato con Air Arabia, una compagnia low cost super affidabile. Primo e più grande vettore low cost del Medio Oriente e Nord Africa, con voli per il Marocco che partono da 7 città italiane a prezzi davvero convenienti.

💡 Internet e eSIM (link affiliato). Per rimanere connessi consigliamo una eSIM con dati illimitati per il Marocco: noi usiamo Holafly e con il codice DUELOMBARDI ottieni uno sconto. Comoda, non devi cercare SIM fisiche in aeroporto e puoi tenere il tuo numero italiano sempre attivo.

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In conclusione

Il Marocco è un paese che conquista con i suoi contrasti: dal caos dei souk alla quiete del deserto, dalla freschezza dei cedri di Ifrane al calore arido delle valli. È una terra fatta di storie, profumi e sguardi profondi. Non ti resta che partire: il Marocco ti aspetta.

Vuoi organizzare un itinerario perfetto alla scoperta del Marocco? Qui trovi tutte le info sull'on the road di 7 giorni.

Stai pensando di visitare solo Marrakech? Qui trovi la guida al weekend nella città rossa.

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LD

Ludovica Decio

Food & Travel content creator — @duelombardialristorante