Alla scoperta del Marocco: cosa vedere tra città, deserto e Atlante
Cosa vedere in Marocco: Fes, Marrakech, Casablanca, deserto del Sahara, Atlante e Aït Ben Haddou. Esperienze, cucina e consigli di viaggio.
Scritto da Ludovica Decio

Stai pensando di trascorrere un viaggio in Marocco? Cerchi ispirazione su cosa vedere, dove mangiare e quali esperienze autentiche vivere? Allora sei nel posto giusto. Siamo andati alla scoperta del Marocco partendo dalle sue città imperiali fino a perderci tra le dune del deserto, le montagne scolpite dal tempo e villaggi sospesi nel silenzio. Un mix perfetto tra cultura, natura e sapori che ti farà innamorare di questo paese.
Fes: la città labirinto
Il nostro viaggio inizia da Fes, una delle città più affascinanti del Marocco, culla spirituale e culturale del Paese. Il cuore pulsante è la Medina di Fes el-Bali, un intricato labirinto di vicoli, botteghe e madrase antiche. Qui il tempo sembra essersi fermato. Non perderti la visita alla Conceria Chouara, famosa per i suoi colori vivaci e per il profumo (intenso) di pelle lavorata.
Passeggiando tra le stradine incontrerai falegnami, artigiani del rame e tintori che lavorano ancora secondo tradizioni secolari. È impossibile non perdersi, ma è proprio questo il bello. Consigliamo di dormire in un riad tradizionale all'interno della medina per vivere appieno l'atmosfera locale.

Casablanca: modernità e grandiosità
Spesso snobbata dai viaggiatori, Casablanca è invece una tappa interessante per vedere un volto moderno del Marocco. Il simbolo della città è la Moschea di Hassan II, una delle più grandi moschee al mondo, che si affaccia direttamente sull'Oceano Atlantico. L'interno, visitabile anche da non musulmani, è un trionfo di marmo, legno intagliato e mosaici.
La città offre anche un'architettura art déco molto interessante e quartieri vivaci come il quartiere Habous, pieno di negozi e pasticcerie.
Marrakech: colori, profumi e vita
Marrakech è una città che strega i sensi. Il cuore è Jemaa el-Fna, la celebre piazza dove ogni sera si accendono i bracieri, si suona musica dal vivo e i venditori ambulanti propongono ogni genere di merce e street food.
Tra le cose da non perdere ci sono i Giardini Majorelle, un angolo di paradiso dai toni blu e verdi un tempo appartenuto a Yves Saint Laurent, e il Palazzo della Bahia, con le sue piastrelle zellij e i soffitti decorati. Passeggia nei souk colorati dove potrai comprare spezie, tappeti e ceramiche artigianali.
💡 Dove dormire a Marrakech. Consigliamo un riad, la tipica abitazione che un tempo era casa delle famiglie benestanti e oggi è stata ristrutturata in alloggio caratteristico. La particolarità dei riad è il cortile o giardino interno con una fonte d'acqua: una piscina o una fontana. L'arredamento è davvero caratteristico e sfarzoso. Noi abbiamo dormito al Riad Stella Cadente, nel cuore della città: terrazza rilassante, accoglienza calorosa e ogni dettaglio curato al millimetro.
Il Deserto del Sahara: Merzouga e le sue magie
Dalle città ci siamo spostati verso l'interno del paese, affidandoci a Seekers Travel Morocco, un tour operator locale che ci ha accompagnato da Fes a Marrakech attraverso paesaggi mozzafiato.
Una delle tappe più emozionanti è stata Merzouga, alle porte del Deserto del Sahara. Dormire in un campo tendato tra le dune, ascoltare il silenzio del deserto, cavalcare un cammello al tramonto e svegliarsi per vedere l'alba sulle dune è un'esperienza indimenticabile.
Nei dintorni abbiamo visitato il Lago di Merzouga, spesso abitato da fenicotteri, e il villaggio di Khamlia, dove abbiamo ascoltato musica tradizionale Gnawa. Da non perdere anche le miniere di kohl, la polvere nera usata come eyeliner naturale.
Le Gole di Todra e Dades: canyon spettacolari
Proseguendo verso le montagne dell'Atlante, si raggiungono le suggestive Gole di Todra: una spaccatura profonda tra le montagne, con pareti alte fino a 300 metri. È un luogo molto frequentato dagli appassionati di arrampicata, ma anche perfetto per una passeggiata a piedi immersi nella natura.
Poco dopo si trovano le Gole del Dades, famose per le loro formazioni rocciose che sembrano scolpite da un gigante: curve impossibili, canyon stretti e panorami che cambiano colore con la luce del giorno. In questa zona si trovano anche le curiose rocce chiamate Monkey Fingers, formazioni che ricordano mani giganti emerse dalla terra.
Aït Ben Haddou: un set cinematografico nel deserto
Prima di tornare verso Marrakech, abbiamo fatto tappa al villaggio fortificato di Aït Ben Haddou, dichiarato patrimonio dell'UNESCO. Questo ksar, un insieme di abitazioni tradizionali in terra cruda, è stato set di numerosi film e serie TV, tra cui Il Gladiatore e Il Trono di Spade.
Camminare tra i suoi vicoli e salire fino alla cima per ammirare il panorama è come fare un salto indietro nel tempo. I tramonti qui sono semplicemente spettacolari.
Ifrane e la Foresta dei Cedri: la Svizzera del Marocco
Non tutti sanno che in Marocco si trova anche una piccola "Svizzera". Ifrane, situata tra le montagne del Medio Atlante, è una città ordinata, pulita e dalle architetture europee. In inverno è meta sciistica, in estate una fresca fuga dal caldo.
A pochi chilometri si trova la Foresta dei Cedri, casa di scimmie selvatiche (macachi berberi) che puoi avvistare facilmente lungo i sentieri. Un'esperienza davvero diversa dal classico immaginario marocchino.
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Cosa mangiare in Marocco: un viaggio nei sapori
Il cibo marocchino è un'esplosione di profumi, spezie e sapori che raccontano la storia del Paese. Ecco alcuni piatti da provare assolutamente:
- Tajine: uno stufato di carne, pesce o verdure cotto lentamente in un tipico piatto di terracotta con coperchio a cono. Tra i più comuni: tajine di pollo con limone e olive o quello di agnello con prugne e mandorle.
- Cous cous: servito tradizionalmente il venerdì, viene accompagnato da carne, verdure e un brodo speziato. Il cous cous marocchino è fine e morbidissimo.
- Pizza berbera: tipica del deserto, è una focaccia ripiena di carne macinata, cipolle, spezie e mandorle. Viene cotta sotto la sabbia calda.
- Pastilla: una torta salata-dolce con un ripieno di pollo o piccione, mandorle, cannella e zucchero a velo. Un contrasto unico tra dolce e salato.
- Msemen e Baghrir: tipici della colazione marocchina. Il primo è una sfoglia simile a una crêpe croccante, il secondo è una "crêpe mille buchi" soffice e spugnosa, perfetta con miele e burro.
- Tè alla menta: molto più di una bevanda, il tè marocchino è un vero rito. Viene versato dalla teiera da grande altezza per creare una leggera schiuma. Si beve ovunque, sempre accompagnato da un caloroso benvenuto.
Info utili e consigli di viaggio
Abbiamo visitato Fes, Marrakech e Casablanca in autonomia, spostandoci con treni o taxi locali (comodi ed economici). Per l'esplorazione delle zone più remote — il deserto, le gole, le valli e i villaggi berberi — ci siamo invece affidati a Seekers Travel Morocco, un'agenzia locale seria e preparata che ci ha organizzato un viaggio su misura da Fes a Marrakech. Hanno creato un itinerario perfetto in base alle nostre esigenze, senza mai sembrare rigido: ogni tappa aveva qualcosa di speciale, e ogni giorno ci ha sorpresi con paesaggi mozzafiato, colori intensi e incontri autentici. Qui il link del loro sito per vedere tutti i tour o richiederne uno su misura.
- Documenti: per entrare in Marocco serve il passaporto con almeno sei mesi di validità; non è necessario un visto turistico per soggiorni inferiori a 90 giorni.
- Assicurazione: è consigliabile avere un'assicurazione di viaggio per coprire eventuali spese mediche o imprevisti.
- Moneta locale: Dirham Marocchino (MAD). 1€ ≈ 10-11 MAD.
- Compagnia aerea: abbiamo volato con Air Arabia, una compagnia low cost super affidabile. Primo e più grande vettore low cost del Medio Oriente e Nord Africa, con voli per il Marocco che partono da 7 città italiane a prezzi davvero convenienti.
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In conclusione
Il Marocco è un paese che conquista con i suoi contrasti: dal caos dei souk alla quiete del deserto, dalla freschezza dei cedri di Ifrane al calore arido delle valli. È una terra fatta di storie, profumi e sguardi profondi. Non ti resta che partire: il Marocco ti aspetta.
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Stai pensando di visitare solo Marrakech? Qui trovi la guida al weekend nella città rossa.
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Ludovica Decio
Food & Travel content creator — @duelombardialristorante

