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viaggi··Valencia·3 min di lettura
Provato da noi

Valencia: la meta perfetta per un weekend

Cosa fare, cosa vedere e dove mangiare a Valencia in due o tre giorni. Città delle Arti e della Scienza, paella, tapas e la nostra guida low cost alla città spagnola.

Scritto da Ludovica Decio

Valencia: la meta perfetta per un weekend

Stai cercando una città da visitare in un weekend? Magari una meta low cost e vicina all’Italia? Allora abbiamo quello che fa per te!

Questa città è la meta ideale da visitare tutto l’anno: qui ci sono 300 giorni di sole all’anno ed è un mix di cultura e modernità.

Valencia in Spagna è il posto ideale per trascorrere due o tre giorni in totale relax. Noi abbiamo trascorso 3 giorni alla scoperta della città e ce ne siamo innamorati! In questo articolo troverai tante informazioni utili per il tuo weekend perfetto.

Cosa fare e cosa vedere

  • La Città delle Arti e della Scienza: una tappa obbligatoria durante la tua visita a Valencia, e appena arriverai capirai il motivo. Un complesso moderno creato dall’architetto Calatrava che occupa due chilometri, in cui si trovano strutture particolari diventate il simbolo della città. In questa zona si trova anche il famoso Oceanogràfic di Valencia, l’acquario più grande d’Europa. Noi abbiamo dedicato un’intera mattinata alla scoperta della zona per ammirare ogni angolo ed edificio: l’Hemisfèric, il Museo della Scienza, l’Oceanogràfic, l’Umbracle, il CaixaForum e il Palau de Les Arts.
Città delle Arti e della Scienza di Valencia progettata da Calatrava Struttura a forma di alveare della Città delle Arti e della Scienza
  • La Cattedrale e El Miguelete: ogni città ha la sua cattedrale e quella di Valencia ospita il Santo Graal. La Cattedrale si trova in Plaza de la Reina, una delle piazze principali di Valencia. L’ingresso è a pagamento e c’è anche la possibilità di salire sul Miguelete, il campanile da cui godere di una vista panoramica sulla città. Per arrivare in cima abbiamo percorso ben 207 gradini e il costo è di €2,50.

Il campanile El Miguelete della Cattedrale di Valencia

  • La Lonja de la Seda: un monumento dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1996, che merita una tappa durante la visita a Valencia. La particolarità è il cortile che ospita un giardino ben curato con tantissimi alberi di agrumi. Il costo per entrare è di €2.
  • Quartiere El Carmen e Las Torres: il quartiere El Carmen è una delle zone che non puoi perderti a Valencia. Perditi tra i suoi vicoli e soprattutto tra i suoi murales: questa zona è ricca di street art e di dipinti davvero particolari. Passeggiando nel quartiere potrai trovare anche la Casa de los Gatos, una piccola casetta graziosa che è la dimora di alcuni gatti.
  • Nel quartiere puoi visitare anche le antiche mura difensive della città, che delle 12 originarie sono oggi rimaste in due: le Torres de Quart e le Torres de Serranos. Sono visitabili e si può accedere per vedere la città dall’alto. Il costo del biglietto è di €2.
Street art nel quartiere El Carmen di Valencia Casa de los Gatos, la casetta dei gatti a Valencia
  • Il Mercato Centrale e il Mercato de Colón: due luoghi di interesse a Valencia. Il Mercato Centrale è il posto perfetto per assaggiare vari prodotti locali ed è uno dei più grandi mercati di prodotti freschi d’Europa. Il Mercato de Colón è invece un luogo dalla struttura insolita che ospita diversi bar e locali per una pausa.
  • Parco Naturale dell’Albufera: a soli 10 km da Valencia si trova questo parco, un angolo di relax puro. Un’oasi di pace dove, tra l’altro, è nata la paella. Dedica mezza giornata per provare uno dei piatti più iconici di Valencia immersi in un ambiente rilassante e silenzioso. Il parco è raggiungibile con un autobus, il numero 24, che parte ogni ora e costa €1,50.
  • Spiaggia: ebbene sì, Valencia ha proprio tutto, persino il mare. Spiagge lunghe, palme e casette sono ciò che troverai sul lungomare. Noi siamo stati a Playa de la Malvarrosa e, sì, la paella più buona la troverai proprio qui! Goditi una mattina rilassante prendendo il sole per fermarti fino a pranzo e gustarti una paella vista mare. La spiaggia è un po’ esterna al centro e per questo noi abbiamo preso l’autobus per arrivare.

Lungomare di Playa de la Malvarrosa a Valencia

  • Giardino del Turia: Valencia è una tra le città più green d’Europa, con molti parchi e diverse piste ciclabili. La città incentiva turisti e abitanti a farlo attraverso semplici azioni quotidiane, come andare in bicicletta. È riuscita anche con noi: abbiamo noleggiato una bici e abbiamo girato il Giardino del Turia, un parco di 9 chilometri con 18 ponti e diverse attrazioni al suo interno come il parco Gulliver o la stessa Città delle Arti e della Scienza.
  • Chiesa di San Nicola di Bari e San Pietro Martire: questa chiesa ti lascerà senza parole! È una tappa obbligatoria a Valencia ed è davvero stupenda, ricca di dipinti: è considerata la Cappella Sistina valenciana. Il costo dell’ingresso è di €11 con inclusa l’audioguida in italiano. Che meraviglia!

Affreschi della Chiesa di San Nicola, la Cappella Sistina valenciana

  • Plaza del Ayuntamiento: la piazza più allegra di Valencia, piena di palazzi stupendi e fiori. La sua fontana centrale regala veramente delle vibes positive. È il cuore pulsante della città con tanti negozi, ristoranti e altre piccole attrazioni da visitare.
Fontana e palazzo di Plaza del Ayuntamiento a Valencia Facciata del Palazzo del Municipio in Plaza del Ayuntamiento Piazza del Ayuntamiento vista dall'alto con i suoi palazzi

Altre tappe

  • Banco de Valencia: un edificio stupendo che si trova in pieno centro, molto vicino a Plaza del Ayuntamiento.

Facciata del Banco de Valencia in centro città

  • Jardín de Monforte: giardini dallo stile neoclassico, dichiarati giardini artistici per la loro bellezza con stagni e siepi ben curate.
  • Jardines del Real: grandi giardini che consigliamo per trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta.
  • Palacio del Marqués de Dos Aguas: oggi è il museo della ceramica, ma questo edificio merita una sosta per la sua bellissima facciata esterna, davvero particolare.
  • Estaciò del Nord: è la stazione principale di Valencia. Consigliamo una piccola visita per la facciata esterna, che merita.
  • Plaza de Toros: siamo a Roma per caso? :) Si tratta di uno dei simboli della città, dove si svolgono eventi o la tradizionale corrida spagnola.

Plaza de Toros di Valencia in stile romano

  • Plaza de la Virgen: una delle piazze principali di Valencia dove si affacciano diversi edifici: la Basílica de la Virgen de los Desamparados, il Palacio de la Generalitat e la Cattedrale.
  • Plaza Redonda: una piazza rotonda, davvero insolita!
  • La Estrecha: la casa più stretta d’Europa, larga solamente 107 cm. Si trova in Plaza de Lope de Vega.
  • Plaza Botet: una piazzetta piccola ma davvero graziosa con alcuni bar, tavoli a sedere e una fontana per godersi una piccola pausa rilassante.

Valencia non fa per te? Trova ispirazione tra i nostri altri viaggi!

Cosa e dove mangiare

  • Paella: cosa mangiare a Valencia se non la tipica paella? La paella tradizionale non è di pesce, bensì di carne. Pollo, coniglio e fagiolini sono gli ingredienti base. La paella nasce nel Parco Naturale dell’Albufera a 10 km da Valencia. Noi abbiamo scelto di provarla a El Palmar, una piccola località sulle rive del lago del Parco, nel ristorante Bon Aire: una paella enorme da condividere che abbiamo pagato €18 a testa (qui è consigliata la prenotazione sia del tavolo sia della paella valenciana). In città l’abbiamo provata sul lungomare a Playa Malvarrosa da Casa Isabel, dove abbiamo scelto la Paella de Marisco, ossia quella ai frutti di mare. Non sappiamo proprio quale delle due sia più buona!
Paella de Marisco servita da Casa Isabel a Playa Malvarrosa Paella valenciana di carne gustata a Bon Aire nell'Albufera
  • Fideuà: è una paella, ma al posto del riso si usano spaghetti spezzati. Buonissima!
  • Horchata y Fartons: l’horchata è una delle bevande più famose di Valencia ed è ottenuta dalla chufa, una pianta coltivata nella zona. Ricorda un po’ il gusto della mandorla e viene consumata con i fartons, un dolce tenero e soffice da inzuppare nella bevanda. Puoi provarla all’Horchatería Santa Catalina.

Horchata valenciana servita con i fartons

  • Churros y Chocolate: i churros sono dolci a forma di anello, tipici della cucina spagnola. Vanno inzuppati in una tazza di cioccolata densa e cremosa. Da gustare all’Horchatería Santa Catalina.

Churros con cioccolata calda della Horchatería Santa Catalina

  • Zumo de Naranja: le arance sono tipiche di questa zona e si trovano praticamente ovunque. Una delle bevande da provare è lo zumo de naranja, una spremuta dal sapore senza eguali, perfetta per iniziare la giornata. Noi l’abbiamo provato al Café de las Horas (questo locale è famoso per l’Agua de Valencia, un cocktail tipico da assaggiare).

Zumo de naranja fresco preparato al Café de las Horas

  • Tapas: «Vamos de tapas». Questo è quello che dicono gli spagnoli quando hanno voglia di piccole porzioni di cibo servite nei bar tipici. Le tapas sono antipastini perfetti da condividere per passare una piacevole serata in compagnia, meglio ancora se accompagnate da sangria. Alcune delle più famose: tagliere di jamón ibérico, croquetas de jamón, tortilla de patatas, patatas bravas… Noi le abbiamo provate da Alenar Bodega Mediterranea.
  • One Burger: hai mai mangiato in una lavanderia? Se la risposta è no, allora devi provare One Burger! È uno dei locali più strani e particolari in cui abbiamo mai mangiato: assomiglia proprio ad una lavanderia. Puoi ordinare il tuo hamburger da un monitor e ritirarlo direttamente dalla lavatrice. Il locale è molto particolare, ma l’hamburger è davvero buono. P.S. se non amate la carne troppo cruda chiedetelo BEN HECHO: la nostra cottura media non è la stessa che offrono loro.

Hamburger servito nella lavatrice di One Burger a Valencia

Info utili

Come spostarsi? Dall’aeroporto consigliamo di prendere la metro con una card Suma da 5 corse per il centro di Valencia. Con €6 da dividere abbiamo preso i biglietti di andata e ritorno (totale di 4 corse). In città ci siamo spostati principalmente a piedi: le attrazioni sono piuttosto vicine e per questo non abbiamo avuto problemi a camminare. I pullman sono efficienti e puntuali, possono essere un’ulteriore opzione di spostamento se non sei disposto a camminare troppo. La corsa singola costa €1,50 e il biglietto è acquistabile a bordo.

Noi abbiamo scelto anche di utilizzare le biciclette. A Valencia ci sono tantissimi bike rent, ma noi abbiamo optato per ValenBisi: un servizio di bike sharing sparso in tutta la città, con circa 3000 biciclette in 275 stazioni. Il servizio richiede un abbonamento annuale o settimanale; eventualmente è possibile fare anche un ticket giornaliero (come abbiamo fatto noi) per €3,99, a cui aggiungere poi 1 euro la prima ora e 3 euro le ore successive. I primi 30 minuti di utilizzo sono gratuiti. Noi abbiamo utilizzato le biciclette per un totale di 2 ore per spostarci dalla Città delle Arti e della Scienza a Plaza de la Virgen, lasciandole in una stazione diversa da quella di partenza. Se dovessi utilizzare le biciclette tutto il giorno consigliamo un bike rent privato (spesso si trovano a 10 euro tutto il giorno).

💡 ParkingMyCar (link affiliato). La soluzione perfetta per parcheggiare in aeroporto: confronti i prezzi dei vari parcheggi e scegli la soluzione più adatta alle tue esigenze. Prenota tramite questo link o usa il codice duelombardi10: ti offriamo noi qualche tapas al tuo ritorno!

E ora? Non ti resta che prenotare il tuo prossimo viaggio a Valencia, è tutto pronto!

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LD

Ludovica Decio

Food & Travel content creator — @duelombardialristorante