Due settimane on the road in Sicilia: tra mare cristallino, borghi in pietra e cibo indimenticabile
Il nostro itinerario on the road di due settimane in Sicilia partendo da Milano: cosa vedere tra Favignana, Palermo, la Valle dei Templi, Ragusa, Modica e Ortigia, dove mangiare e quanto costa.
Scritto da Ludovica Decio

In breve
Un on the road di due settimane in Sicilia partendo in auto da Milano, con il traghetto da Villa San Giovanni a Messina. La prima settimana in Sicilia occidentale con base a Valderice (Venere Resort): Erice al tramonto, Castellammare del Golfo, la Grotta Mangiapane, la Riserva dello Zingaro in barca, Palermo, Borgo Parrini, la giornata più bella a Favignana, San Vito Lo Capo, le Saline di Marsala al tramonto, Mazara del Vallo, Sciacca, la Valle dei Templi di Agrigento e la Scala dei Turchi. La seconda settimana nella Sicilia sud-orientale barocca: Ragusa, Modica e il suo cioccolato, Scicli e Punta Secca sulle orme di Montalbano, Noto, Ispica, Ortigia, Marzamemi, Catania e Taormina. Budget di circa 1.500 euro a persona. L'auto è indispensabile e le distanze non vanno mai sottovalutate; in estate il caldo è intenso, meglio non riempire troppo le giornate.
La Sicilia è una di quelle destinazioni che riesce a mettere d'accordo tutti. Chi ama il mare trova spiagge da cartolina e acque cristalline, chi cerca storia e cultura può visitare città meravigliose e siti archeologici unici, mentre chi viaggia anche attraverso il cibo rischia seriamente di tornare a casa con qualche chilo in più.
Non è un viaggio che si racconta con un elenco di luoghi. È un'esperienza fatta di contrasti: il mare che cambia colore a ogni curva, i borghi di pietra arroccati sulle colline, le città caotiche e vitali, e un livello di cibo che da solo basterebbe a giustificare il viaggio. Siamo Ludovica e Gianmaria di Due Lombardi al Ristorante, food e travel content creator, e se vi state chiedendo cosa vedere in Sicilia in due settimane, mettetevi comodi: vi raccontiamo il nostro on the road tappa per tappa.
Il nostro viaggio è durato circa due settimane, partendo direttamente da Milano in auto. Una scelta che inizialmente può sembrare impegnativa, ma che ci ha permesso di vivere l'isola con una libertà totale, senza vincoli di orari o spostamenti. Non è stato un itinerario perfetto né rigido: è stato un viaggio costruito giorno dopo giorno, alternando mare, esplorazioni e tappe gastronomiche memorabili. Ed è proprio questo il modo migliore per scoprire la Sicilia.
Come organizzare un on the road in Sicilia
Siamo partiti da Milano in auto, attraversando l'Italia fino alla Calabria con alcune soste intermedie (Latina e Amantea), prima di raggiungere Villa San Giovanni e prendere il traghetto per Messina. Una volta sbarcati in Sicilia, l'auto è diventata fondamentale. Nonostante la presenza di molte località turistiche, i collegamenti non sempre sono rapidi o comodi, e avere un mezzo proprio permette di ottimizzare tempi e itinerario.
Per quanto riguarda gli alloggi, abbiamo scelto alcune basi strategiche:
- una settimana a Valderice, presso il Venere Resort;
- una notte ad Agrigento;
- tre notti a Comiso;
- le ultime notti tra Catania e dintorni.
Valderice per la prima settimana si è rivelata una scelta perfetta: tranquilla, immersa nel verde e con una vista incredibile sul mare e sul Monte Cofano. L'unico vero limite è che senza auto non è possibile muoversi facilmente, ma come base per esplorare la Sicilia occidentale è stata secondo noi ideale.
Un consiglio importante: le distanze in Sicilia non vanno mai sottovalutate. Anche tragitti apparentemente brevi possono richiedere più tempo del previsto, tra strade secondarie e traffico nei centri abitati. Meglio pianificare con calma e non riempire troppo le giornate. E poi c'è il caldo: in estate, soprattutto tra luglio e agosto, è intenso e costante. Ma fa parte del viaggio.
Un'ultima raccomandazione prima di partire: l'assicurazione di viaggio. Anche restando in Italia, noi partiamo sempre coperti. Tra tanti chilometri in auto, traghetti ed escursioni in barca, basta un piccolo imprevisto o una spesa medica per trasformare la vacanza in una seccatura. Per i nostri viaggi ci affidiamo da tempo a IATI Assicurazioni: per un on the road come questo consigliamo una polizza che, oltre all'assistenza sanitaria, comprenda coperture per bagaglio, ritardi e responsabilità civile, con assistenza in italiano 24 ore su 24. Se prenotate dal nostro link trovate anche uno sconto dedicato.
Il budget complessivo del viaggio è stato di circa 1.500 euro a persona (tra i 1.500 e i 1.600), considerando due settimane di vacanza, spostamenti, alloggi, escursioni e ristoranti.
La prima settimana in Sicilia occidentale: la parte che ci ha fatto innamorare dell'isola
Questa è stata senza dubbio la zona che più ci è rimasta nel cuore. Un mix perfetto tra mare incredibile, borghi autentici e piccoli luoghi sorprendenti.
Erice
Erice è stata una delle tappe più suggestive, soprattutto al tramonto. Siamo saliti nel tardo pomeriggio e abbiamo passeggiato tra le sue stradine in pietra mentre la luce cambiava lentamente e il borgo si svuotava dai turisti. Non ci sono grandi attrazioni da spuntare, ed è proprio questo il suo fascino: è un luogo da vivere con calma. Lo consigliamo a chi ama i borghi storici e cerca qualcosa di più rilassante rispetto alle città.
Castellammare del Golfo
Una tappa piacevole per una passeggiata. Non è stata la destinazione principale del viaggio, ma Castellammare del Golfo è una località piacevole per passeggiare sul lungomare e godersi l'atmosfera estiva.

Grotta Mangiapane, la chicca nascosta
Una delle sorprese più inaspettate. La Grotta Mangiapane si visita in pochissimi minuti (circa 10), ma merita una deviazione se ci si trova nei dintorni della Baia di Cornino. È una grotta abitata fino a tempi relativamente recenti, con piccole ricostruzioni di vita contadina. Non è una tappa lunga o impegnativa, ma proprio per questo è una chicca: semplice, autentica e diversa dal solito.

Riserva dello Zingaro
La Riserva Naturale dello Zingaro è una delle aree naturali più famose dell'isola. Noi l'abbiamo visitata in barca, scelta che consigliamo soprattutto nei mesi estivi. Il percorso a piedi è bellissimo, ma lungo (oltre 7 km solo andata) e completamente esposto al sole. In barca invece si riescono a vedere le calette da una prospettiva diversa, fare il bagno e godersi il paesaggio senza soffrire il caldo.

Palermo: una città che merita almeno una giornata
Palermo non l'abbiamo vissuta benissimo, il caldo ci ha veramente sfinito. Abbiamo trascorso un'intera giornata in città partendo dalla Cattedrale, davvero bella, per proseguire verso il Teatro Massimo e i Quattro Canti. Da non perdere sono anche i mercati storici: noi in particolare siamo stati a Ballarò, dove è possibile assaporare l'anima più autentica della città tra profumi, colori e specialità locali. Palermo è una città intensa, vivace e a tratti caotica.
Borgo Parrini
Se state cercando una tappa diversa dal solito, inserite Borgo Parrini nel vostro itinerario. Questo piccolo borgo è diventato famoso grazie alle sue case colorate, alle decorazioni artistiche e alle citazioni che ricordano lo stile di Gaudí. La visita richiede poco tempo, ma rappresenta una sosta originale durante gli spostamenti nella Sicilia occidentale.

Favignana, la giornata più bella del viaggio
Se dovessimo scegliere un solo ricordo di questo viaggio, sarebbe lei. Favignana è stata la giornata più bella in assoluto. Abbiamo fatto un tour in barca di gruppo partendo da Trapani, durato tutta la giornata, con soste nelle calette più famose dell'isola. Il mare è qualcosa di difficile da descrivere: Cala Rossa ci è rimasta impressa per i suoi colori quasi irreali.
La giornata è stata non solo spettacolare dal punto di vista paesaggistico, ma anche divertente e sociale: abbiamo conosciuto altre persone a bordo e vissuto un'atmosfera leggera e autentica. Per chi non ama la barca, l'alternativa migliore è esplorare Favignana in autonomia, in bici o scooter, fermandosi nelle varie calette.
San Vito Lo Capo
San Vito Lo Capo è una località molto conosciuta e turistica. Carina, vivace, ma durante l'estate piuttosto affollata. Noi l'abbiamo vissuta in giornata, ma non è stata tra le nostre tappe preferite: ci sono spiagge che abbiamo apprezzato di più proprio per la loro tranquillità. Non stiamo assolutamente dicendo che non sia bella, anzi. Il paesino è davvero carino e per chi preferisce un viaggio più stanziante e meno itinerante potrebbe essere una bella soluzione, dato che si accede facilmente alla spiaggia.
Le Saline di Marsala
Molto più memorabili sono state le Saline di Marsala al tramonto: distese d'acqua che riflettono il cielo aranciato creando un paesaggio quasi irreale. È una tappa da fare assolutamente nelle ore serali.
Mazara del Vallo e Sciacca
Durante il trasferimento verso Agrigento abbiamo fatto tappa in due cittadine che meritano una visita. Mazara del Vallo colpisce per la sua atmosfera multiculturale e per la splendida Kasbah, un intreccio di vicoli colorati che racconta il legame storico con il mondo arabo. Sciacca, invece, è una cittadina affacciata sul mare con un centro storico piacevole e autentico, ideale per una passeggiata lontano dalle località più turistiche.

Agrigento e la magia della Valle dei Templi
Agrigento non ci ha colpito particolarmente come città, ma è qui che si trova una delle esperienze più belle del viaggio. La Valle dei Templi al tramonto è qualcosa di incredibile. Anche chi normalmente non ama particolarmente i siti archeologici difficilmente rimarrà indifferente davanti a uno dei complessi monumentali più importanti del Mediterraneo. Siamo rimasti all'interno per circa due ore, passeggiando tra i templi mentre il sole calava e il cielo si accendeva di colori caldi. In estate è fondamentale evitare le ore centrali della giornata: il caldo è intenso e la visita diventa molto più faticosa.
Scala dei Turchi
La celebre scogliera bianca è uno dei luoghi più fotografati della Sicilia, e il contrasto tra il bianco della roccia e l'azzurro del mare crea un panorama unico. Noi l'abbiamo ammirata dall'alto e dalla spiaggia sottostante. Prima della visita vi consigliamo comunque di verificare eventuali limitazioni o regolamenti di accesso, che negli anni sono cambiati più volte.

La seconda settimana in Sicilia sud-orientale: borghi, atmosfera e ritmi più lenti
Questa parte del viaggio ci ha fatto scoprire una Sicilia diversa, più elegante e barocca.
Ragusa
Ragusa è stata una delle sorprese più belle. Non sappiamo spiegare esattamente perché, ma l'atmosfera ci ha conquistato subito. Il punto panoramico vicino alla Chiesa di Santa Maria delle Scale è uno dei più belli del viaggio.

Modica
Modica è stata una delle sorprese più belle del viaggio. Le sue case sembrano arrampicarsi lungo la collina creando un paesaggio unico. Passeggiare tra le sue vie è un'esperienza piacevolissima, soprattutto nelle ore serali, quando le luci iniziano a cambiare e il centro storico si anima. È una città viva, caratteristica e perfetta da esplorare a piedi. Naturalmente qui non può mancare una tappa dedicata al famoso cioccolato di Modica.

Scicli e Punta Secca
Scicli è un piccolo gioiello in pietra, molto piacevole da visitare senza fretta, ed è il borgo che conquisterà tutti gli appassionati del Commissario Montalbano. Qui si trova infatti il celebre municipio che nella fiction interpreta il commissariato di Vigàta. Anche senza essere fan della serie, il centro storico è davvero elegante e merita una visita.
Punta Secca è invece una tappa iconica per i fan di Montalbano, ma anche semplicemente un piccolo borgo marinaro rilassato e piacevole. Qui si trova la famosa casa affacciata sul mare che compare in moltissimi episodi della serie.

Noto e Ispica
Noto è famosa soprattutto per la sua cattedrale e per il centro storico elegante. Una visita interessante, ma non è la città che ci ha emozionato di più. Ispica è invece una chicca meno conosciuta, con una piazza molto scenografica.
Ortigia
Ortigia è stata una delle tappe più piacevoli. L'isola è romantica, piena di scorci e perfetta per una passeggiata lenta. Ci abbiamo dedicato circa mezza giornata, fermandoci anche per un pranzo veloce con il famoso panino del Caseificio Borderi.
Marzamemi
Marzamemi è bellissima al tramonto, ma molto affollata. Consigliamo di visitarla nel tardo pomeriggio e prenotare in anticipo se si vuole cenare lì. Piccolo, colorato e affacciato sul mare, Marzamemi è uno dei borghi più affascinanti della costa orientale. La piazza centrale e i locali che la circondano creano un'atmosfera perfetta per una passeggiata serale.

Catania
Catania ci ha colpito positivamente: più elegante e vivibile di quanto ci aspettassimo. Il Duomo è splendido anche all'interno e Via Etnea rappresenta il cuore della città. È una città che consigliamo per una visita tra pomeriggio e mattina successiva.
Taormina
Le sue vie eleganti, i negozi, le terrazze panoramiche e la vista sul mare la rendono una delle località più iconiche dell'isola. Taormina è sicuramente scenografica, soprattutto per la terrazza panoramica con vista su Isola Bella. Tuttavia, non è stata tra le tappe che ci hanno emozionato di più, complice anche la grande affluenza turistica.

Le spiagge più belle della Sicilia
Durante il viaggio abbiamo visitato numerose spiagge, tra cui Arenella, San Lorenzo, Fontane Bianche, Punta Tipa, Baia di Cornino, Macari, San Vito Lo Capo e Tonnarella.
Per non rendere questo articolo troppo lungo abbiamo dedicato un approfondimento specifico alle nostre spiagge preferite della Sicilia occidentale, con fotografie e consigli pratici per organizzare le giornate di mare.
Dove mangiare in Sicilia (e cosa non perdere)
Uno dei motivi per cui un viaggio in Sicilia resta così impresso è senza dubbio il cibo. La cucina siciliana è ricchissima, variegata e profondamente legata ai territori: cambia da costa a costa, da città a borgo, ma mantiene sempre una cosa in comune, ovvero sapori intensi e materie prime eccezionali.
Durante il nostro on the road abbiamo alternato ristoranti tipici, locali storici e piccole soste golose, scoprendo quanto la tradizione gastronomica siciliana sia parte integrante del viaggio. Tra le cose assolutamente da provare ci sono i grandi classici: arancini (o arancine, a seconda della zona), pasta alla Norma, cous cous di pesce nella zona occidentale, pane cunzato nelle località di mare e naturalmente i dolci.
La pasticceria siciliana merita un capitolo a parte: cannoli croccanti riempiti al momento, cassate scenografiche e granite con brioche che rappresentano quasi un rito quotidiano, soprattutto nelle giornate estive. Il viaggio è stato anche un continuo susseguirsi di piccole scoperte: dal cioccolato di Modica lavorato ancora secondo tradizione, alle colazioni vista mare, fino ai piatti di pesce freschissimo serviti nei borghi costieri.

Più che singoli ristoranti, quello che resta è l'esperienza complessiva: mangiare in Sicilia significa spesso fermarsi senza troppa pianificazione, seguire i consigli del posto e lasciarsi guidare dalla semplicità della cucina locale. La Sicilia è anche (e soprattutto) cibo.
Tra le esperienze più memorabili per noi:
- il miglior cannolo a Palermo al Monastero di Santa Caterina;
- la granita a Scicli da Nivrea o a Taormina al BamBar;
- la brioche al pistacchio alla Pasticceria Latina di Aragona;
- il cioccolato storico di Modica all'Antica Dolceria Bonajuto;
- i panini del Caseificio Borderi a Siracusa;
- la Pasticceria Savia a Catania;
- le cene vista mare al ristorante Azzurra Makari o al ristorante Sansica.
Altri locali e ristoranti dove mangiare in Sicilia:
- il caldofreddo alla Gelateria La Sirenetta a San Vito Lo Capo;
- l'Osteria dei Sapori Perduti (Modica) e la Terrazza dell'Orologio (Ragusa);
- Zero5, Ristorante Ci Vulia e Frontevilla a Trapani;
- la pizza a forma di cannolo alla Macumba Pizzeria.

Ogni tappa del viaggio ha avuto almeno un momento gastronomico rimasto impresso quanto i luoghi visitati.
Quanto costa un viaggio di due settimane in Sicilia
| Voce | Costo indicativo |
|---|---|
| Budget totale del viaggio (2 settimane, a persona) | 1.500-1.600 € |
| Traghetto auto da Villa San Giovanni a Messina (sola andata) | da ~40 € |
| Ingresso alla Valle dei Templi (a persona) | ~15 € |
| Tour in barca a Favignana da Trapani (giornata, a persona) | ~40-60 € |
| Assicurazione di viaggio IATI (2 settimane, a persona) | da ~35 € |
Cosa abbiamo imparato da questo viaggio
Se dovessimo riassumere tutto in una frase: la Sicilia è un viaggio da vivere senza fretta. Le strade richiedono più tempo del previsto, il caldo in estate è intenso, ma ogni deviazione può trasformarsi in una scoperta. E soprattutto, ogni zona ha un'identità molto forte: il mare della Sicilia occidentale, i borghi barocchi del sud-est, le città più dinamiche come Catania e le località iconiche come Taormina.
Probabilmente, se avessimo una sola settimana a disposizione, concentreremmo il viaggio tra Favignana, la zona di Trapani, Ragusa, Modica, Marzamemi e Ortigia, lasciando Palermo e Taormina per un altro itinerario. Questo on the road in Sicilia non è stato solo un viaggio, ma una somma di immagini difficili da dimenticare: il mare di Favignana, il tramonto alle saline, le strade in pietra di Erice e i sapori intensi della cucina siciliana. Un'isola che non si esaurisce in due settimane, ma che anzi lascia la voglia di tornare ancora.
Se questo itinerario vi ha ispirato, trovate altre idee tra i nostri viaggi on the road, come l'on the road in Costa Azzurra, quello in Andalusia o il viaggio di 4 giorni nelle Marche.
Domande frequenti
Quanti giorni servono per visitare la Sicilia?
Con due settimane si vive molto bene sia la Sicilia occidentale (Trapani, Erice, Favignana, San Vito Lo Capo, Palermo, Agrigento) sia quella sud-orientale barocca (Ragusa, Modica, Scicli, Noto, Ortigia, Catania, Taormina). Se si ha solo una settimana conviene concentrarsi su una delle due zone: per noi Favignana, la zona di Trapani, Ragusa, Modica, Marzamemi e Ortigia sono il cuore del viaggio.
Come organizzare un on the road in Sicilia partendo da Milano?
Noi siamo partiti in auto da Milano, attraversando l'Italia fino alla Calabria con soste intermedie a Latina e Amantea, prima di prendere il traghetto da Villa San Giovanni a Messina. Una volta in Sicilia l'auto è fondamentale, perché i collegamenti non sono sempre rapidi. Conviene scegliere due o tre basi strategiche invece di cambiare hotel ogni sera: noi abbiamo dormito una settimana a Valderice, poi tra Agrigento, Comiso e Catania.
Qual è il periodo migliore per andare in Sicilia?
La primavera e l'inizio dell'autunno sono i periodi ideali, con temperature piacevoli e meno folla. Noi siamo andati in estate: il mare è splendido, ma tra luglio e agosto il caldo è intenso e costante. In quel caso è fondamentale evitare le ore centrali della giornata per le visite ai siti archeologici come la Valle dei Templi e non riempire troppo le giornate.
Quanto costa un viaggio di due settimane in Sicilia?
Il budget del nostro on the road è stato di circa 1.500 euro a persona per due settimane, considerando gli spostamenti in auto e il traghetto, gli alloggi, le escursioni e i ristoranti. Molto dipende dal periodo, dal tipo di alloggio e da quante escursioni in barca si scelgono.
Cosa vedere nella Sicilia occidentale?
La Sicilia occidentale è la parte che ci ha fatto innamorare dell'isola: il borgo in pietra di Erice al tramonto, Castellammare del Golfo, la Grotta Mangiapane, la Riserva dello Zingaro, la giornata in barca a Favignana con Cala Rossa, San Vito Lo Capo, le Saline di Marsala al tramonto, la Valle dei Templi di Agrigento e la Scala dei Turchi.
Cosa vedere nella Sicilia sud-orientale?
La Sicilia sud-orientale è più elegante e barocca: Ragusa con il punto panoramico vicino alla Chiesa di Santa Maria delle Scale, Modica con le case aggrappate alla collina e il famoso cioccolato, Scicli e Punta Secca sulle orme del Commissario Montalbano, Noto, Ispica, l'isola di Ortigia a Siracusa, il borgo marinaro di Marzamemi, Catania e Taormina.
Cosa mangiare in Sicilia?
Da provare assolutamente arancini (o arancine), pasta alla Norma, cous cous di pesce nella zona occidentale, pane cunzato nelle località di mare e i dolci: cannoli riempiti al momento, cassate, granita con brioche e il cioccolato di Modica. Tra le esperienze che ci sono rimaste impresse: il cannolo al Monastero di Santa Caterina a Palermo, la granita da Nivrea a Scicli o al BamBar di Taormina, il cioccolato all'Antica Dolceria Bonajuto di Modica e i panini del Caseificio Borderi a Siracusa.
Quali sono le spiagge più belle della Sicilia?
Durante il viaggio abbiamo visitato spiagge come Arenella, San Lorenzo, Fontane Bianche, Punta Tipa, Baia di Cornino, Macari, San Vito Lo Capo e Tonnarella. Alle nostre spiagge preferite della Sicilia occidentale abbiamo dedicato un approfondimento specifico con fotografie e consigli pratici.
Serve l'auto per visitare la Sicilia?
Sì, l'auto è praticamente indispensabile per un on the road in Sicilia. Nonostante la presenza di molte località turistiche, i collegamenti con i mezzi pubblici non sono sempre rapidi o comodi, e avere un mezzo proprio permette di ottimizzare tempi e itinerario. Attenzione però a non sottovalutare mai le distanze: anche tragitti apparentemente brevi possono richiedere più tempo del previsto.
Serve un'assicurazione di viaggio per la Sicilia?
Anche restando in Italia noi partiamo sempre coperti: per un on the road di due settimane, tra tanti chilometri in auto ed escursioni in barca, basta un imprevisto per rovinare la vacanza. Per questo consigliamo una polizza come IATI, che comprende assistenza sanitaria, bagaglio, ritardi e responsabilità civile, con assistenza in italiano 24 ore su 24.
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Ludovica Decio
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