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viaggi··Croazia·3 min di lettura
Provato da noi

On the road in Croazia: itinerario di 12 giorni

Itinerario di 12 giorni on the road in Croazia. Laghi di Plitvice, Dubrovnik, Split, Brac, Hvar, isole Pakleni, Dugi Otok, Zara e Rovigno con info pratiche.

Scritto da Ludovica Decio

On the road in Croazia: itinerario di 12 giorni

Stai pensando di organizzare il tuo prossimo viaggio in Croazia? Stai cercando informazioni utili prima di partire per il tuo viaggio in Croazia? Ecco come noi abbiamo organizzato il nostro on the road!

Abbiamo fatto un on the road di circa due settimane partendo dall’Italia in auto. La Croazia è infatti facilmente raggiungibile in auto. Ecco l’itinerario perfetto per scoprire al meglio tutto ciò che ha da offrire questo paese!

Giorno 1: Italia – Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice

Siamo partiti dall’Italia e dopo 7 ore di auto siamo arrivati alla nostra prima tappa (distanza Milano–Laghi di Plitvice 650 km): il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice. Il parco è immenso e stupendo: tra tutti i percorsi disponibili noi abbiamo scelto il più breve, dura circa 2 ore ed è il percorso A. Dopo aver visitato questo parco incredibile abbiamo ripreso la macchina in direzione Tenin, una città nell’entroterra croato, e dopo circa 2 ore siamo arrivati al nostro alloggio. A Tenin abbiamo cenato con degli ottimi hamburger da Sjela Bistro (distanza Laghi di Plitvice–Tenin 133 km).

Passerella in legno sui Laghi di Plitvice Noi al Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice Cascate dei Laghi di Plitvice in Croazia

Giorno 2: Izvor Cetina – Dubrovnik

Ci siamo alzati presto e da Tenin abbiamo raggiunto la sorgente di Cetina in una mezz’oretta. Dopo aver visto questa sorgente del fiume Cetina, uno dei più importanti della Croazia, abbiamo ripreso la nostra auto e dopo quasi 4 ore siamo arrivati a Dubrovnik, dove abbiamo visitato le mura della città (distanza Tenin–Izvor Cetina 29 km; distanza Izvor Cetina–Dubrovnik 282 km).

Sorgente del fiume Cetina dalle acque blu intense Vista panoramica di Dubrovnik dall'alto Tetti del centro storico di Dubrovnik visti dalle mura

Giorno 3: Dubrovnik – Split

Il terzo giorno ci siamo alzati presto per una meravigliosa colazione sotto al pergolato del locale Lady Pipi e, dopo una visita dei vicoli di Dubrovnik e della Fortezza Lovrijenac, ci siamo diretti a Split dove abbiamo visitato in tarda serata il centro (distanza Dubrovnik–Split 242 km).

Colazione sotto il pergolato di Lady Pipi a Dubrovnik Dubrovnik vista dalla Fortezza Lovrijenac Torre nel centro storico di Spalato

Giorno 4: Punta Rata Beach

A un’ora da Spalato si trova la spiaggia di Punta Rata e la Roccia di Brela, dove abbiamo passato tutta la giornata in spiaggia per goderci un po’ di relax (distanza Split–Punta Rata 73 km). La sera siamo tornati a Split dove abbiamo cenato in un ristorante in centro chiamato Ikra.

Spiaggia di Punta Rata con la Roccia di Brela Cena al ristorante Ikra nel centro di Spalato

Giorno 5: Split – Brac

Ci siamo diretti al porto di Split per prendere il primo traghetto della vacanza in direzione Isola di Brac. Una volta sbarcati sull’isola, precisamente a Supetar, siamo arrivati a Bol, dopo 45 minuti di auto, dove abbiamo trascorso il pomeriggio in spiaggia a Zlatni Rat e la sera abbiamo visitato il piccolo centro di Bol. La durata del traghetto è di 50 minuti ed è importante sapere che i traghetti per Brac sono liberi e non si può scegliere l’orario. Come si suol dire, chi prima arriva meglio alloggia! Bisogna tenere in considerazione di arrivare al porto almeno due ore prima dell’orario in cui si vorrebbe prendere il traghetto.

Spiaggia di Zlatni Rat, il Corno d'Oro dell'isola di Brac Centro storico di Bol sull'isola di Brac

Giorno 6: Brac – Hvar

Il sesto giorno l’abbiamo dedicato ai traghetti: abbiamo ripreso il traghetto dall’isola di Brac in direzione Split. Siamo dovuti tornare da Bol a Supetar e traghettare su Split perché, se si viaggia con l’auto, questa al momento è l’unica soluzione. Se invece traghetti senza auto puoi tranquillamente prendere il traghetto da Bol per Hvar. Da Split abbiamo poi preso un traghetto della durata di due ore verso l’isola di Hvar: precisamente siamo arrivati a Starigrad e successivamente, dopo 20 minuti in auto, a Hvar Town.

Se non sai cosa visitare e cosa mangiare leggi questo articolo!

Croazia non fa per te? Trova ispirazione tra i nostri altri viaggi!

Giorno 7: Malo Zarace – Hvar

Ci siamo presi un giorno di relax alla spiaggia di Malo Zarace, davvero tranquilla e poco affollata, e nel pomeriggio abbiamo visitato il centro di Hvar godendoci poi una vista mozzafiato dalla Fortezza.

Spiaggia di Malo Zarace sull'isola di Hvar Centro storico di Hvar con il porto in primo piano Vista dall'alto del centro di Hvar dalla Fortezza

Giorno 8: Pakleni Island – Starigrad

Abbiamo fatto un tour organizzato in barca durato 8 ore alla scoperta delle Red Rocks di Hvar, raggiungibili solo in barca, e delle Isole Pakleni. Un’esperienza che consigliamo vivamente. Ricordatevi però la crema solare: ci si scotta facilmente! La sera ci siamo diretti a Starigrad per una passeggiata e una visita a questa cittadina.

Rocce rosse di Hvar raggiungibili solo in barca Acque cristalline delle Isole Pakleni in Croazia Centro di Starigrad sull'isola di Hvar

Giorno 9: Hvar – Parco Nazionale della Cherca – Zara

Abbiamo traghettato verso Split e raggiunto il Parco Nazionale della Cherca in un’oretta (distanza Split–Parco Nazionale della Cherca 72 km). Qui abbiamo visitato il parco e pranzato dentro una cascata (com’è possibile? Guarda il nostro video!) al Seosko Domacinstvo Kristijan. Successivamente, dopo un’oretta e 92 km, siamo arrivati verso sera a Zara, dove ci siamo goduti un tramonto favoloso all’Organo Marino.

Tramonto all'Organo Marino di Zara

Giorno 10: Zara – Dugi Otok

Sveglia prestissimo: abbiamo preso il traghetto in direzione Dugi Otok per visitare le due spiagge più famose dell’isola, Sakarun Beach e Veli Zal, così da goderci un po’ il mare. Il traghetto impiega un’ora e 20 minuti dal porto di Zara. L’isola Lunga è collegata da una singola strada ed è percorribile in un’ora.

Sakarun Beach, una delle spiagge più belle della Croazia Tipica konoba croata sull'isola di Dugi Otok Spiaggia di Veli Zal sull'isola di Dugi Otok

Giorno 11: Zara – Rovigno

Dopo una visita della città di Zara ci siamo diretti a Rovigno. Il navigatore segnava 4 ore di auto, in realtà ne abbiamo impiegate 7. Sarà che abbiamo trovato brutto tempo e un po’ di traffico, ma ci siamo resi conto durante il nostro viaggio che per raggiungere una destinazione non sempre ci sono autostrade o strade statali, soprattutto nell’entroterra. È bene, secondo noi, considerare una tappa intermedia tra Zara e Rovigno.

Giorno 12: Rovigno – Hum – Italia

Abbiamo visitato il centro di Rovigno per poi iniziare il viaggio di rientro verso l’Italia, durante il quale abbiamo fatto una piccola deviazione verso Hum, la città più piccola del mondo. Infine, abbiamo proseguito verso Milano per tornare a casa.

Vicolo caratteristico del centro storico di Rovigno Panorama di Rovigno visto da lontano Hum, la città più piccola del mondo in Istria

Informazioni utili

Moneta: da gennaio 2023 la Croazia ha adottato l’euro, quindi non sarà più necessario fare il cambio. L’euro è stato adottato da tutti gli esercizi commerciali. Consigliamo però di portare contanti, perché non sempre è accettata la carta di credito e in molti ristoranti è specificato con un cartello. Non consigliamo di prelevare in loco, perché c’è una commissione piuttosto alta (soprattutto sulle isole). La Croazia, adottando l’euro, ha aumentato i prezzi soprattutto nelle località più turistiche, diventando molto simili all’Italia e in alcune occasioni anche più alti.

Documenti: la Croazia fa parte dell’Unione Europea, ed è quindi sufficiente viaggiare con la propria carta d’identità.

Spiagge: molte spiagge sono di ghiaia o sassi: è bene quindi portare le scarpe da scoglio. La maggior parte delle spiagge sono libere, soprattutto le calette, e per questo consigliamo di attrezzarsi con acqua e cibo perché non sempre si trova un punto ristoro.

Ristoranti: i tavoli in molti ristoranti sono sparecchiati: i camerieri ti porteranno posate e tovaglioli su un piatto e dovrai apparecchiare da solo il tavolo. Per questo motivo non si paga coperto né servizio.

Benzina: la benzina ha un prezzo fisso: ad oggi nell’entroterra, nella regione di Dubrovnik e in Dalmazia costa 1,4 al litro; mentre nella regione di Zara e in Istria costa 1,5 al litro.

Strade: sono presenti alcune autostrade, ma nella maggior parte dei casi percorrerai strade secondarie o urbane. È da considerare un po’ di tempo in più rispetto a quello che segnala il navigatore.

Pedaggi: i pedaggi non sono molto costosi, noi abbiamo fatto anche oltre 200 km e abbiamo speso circa €10. In Istria invece il pedaggio costa di più. Si può utilizzare il Telepass Europeo, se abilitato.

Alloggi: sono presenti diverse strutture ben curate e con tutti i comfort. Noi abbiamo optato per B&B, hotel e appartamenti e ci siamo sempre trovati molto bene. I nostri host sono stati gentili e disponibili.

Ora hai un itinerario completo e tantissime informazioni per partire: buon viaggio!

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LD

Ludovica Decio

Food & Travel content creator — @duelombardialristorante