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Cosa vedere a New York in 5 giorni: la nostra guida tra esperienze, food e angoli nascosti

Il nostro itinerario di 5 giorni a New York quartiere per quartiere: cosa vedere, dove mangiare, quanto costano osservatori e CityPass e tutti i consigli per organizzare il viaggio senza stress.

Scritto da Ludovica Decio

Cosa vedere a New York in 5 giorni: la nostra guida tra esperienze, food e angoli nascosti
In breve

Il nostro itinerario di 5 giorni a New York, quartiere per quartiere. Giorno 1 tra Brooklyn e Lower Manhattan: DUMBO e Washington Street, la Brooklyn Heights Promenade, lo Squibb Park Bridge, la traversata a piedi del Brooklyn Bridge (circa 2 km, dai 30 ai 45 minuti), Wall Street, il Charging Bull, il 9/11 Memorial, il One World Trade Center e l'Oculus. Giorno 2 tra SoHo, Chinatown, Little Italy, Greenwich Village e West Village, con il palazzo di Friends, la casa di Carrie Bradshaw, Washington Square Park, il Flatiron e la sera a Times Square con l'Empire State Building (44 dollari, incluso nel CityPass). Giorno 3 a Midtown: SUMMIT One Vanderbilt (non incluso nel CityPass), Grand Central Terminal, Chrysler Building visto dal ponte di Tudor City, Bryant Park, New York Public Library e MoMA. Giorno 4 tra Rockefeller Center e Top of the Rock, Fifth Avenue, Cattedrale di San Patrizio, Central Park in bicicletta (circa 25 dollari a persona per due ore) e Upper East Side con le Met Steps. Giorno 5 tra il traghetto gratuito per Staten Island da Battery Park, Chelsea Market, Little Island, High Line, il Vessel a Hudson Yards e The Edge al tramonto. Per mangiare: Joe's Pizza, Time Out Market Brooklyn, Krispy Kreme, Eileen's Special Cheesecake, il New York Roll di Lafayette Grand Café and Bakery, Junior's, Shake Shack, Levain Bakery ed Ellen's Stardust Diner. Per gli Stati Uniti servono passaporto elettronico ed ESTA, e un'assicurazione di viaggio perché la sanità è privata: per 5 giorni la polizza IATI Star Plus costa 42,12 euro a persona.

Ci sono città che si visitano e altre che invece bisogna vivere, e New York, secondo noi, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

È una di quelle destinazioni che immagini per anni attraverso i film, le serie TV e le fotografie: le luci di Times Square, lo skyline dei grattacieli di Manhattan, il verde di Central Park, i taxi gialli che sfrecciano tra le avenue e il Brooklyn Bridge che collega due mondi così diversi tra loro.

Ludovica e Gianmaria sul Brooklyn Bridge con lo skyline di Manhattan alle spalle

È una città che non smette mai di sorprendere. Vi basta girare l'angolo per passare da un quartiere moderno fatto di vetro e acciaio a una strada alberata con le tipiche case in mattoni rossi. Ogni zona ha un'identità diversa, un'atmosfera tutta sua e un motivo per cui vale la pena fermarsi qualche ora in più.

Un edificio storico in ghisa di SoHo a New York con le finestre ad arco

Organizzare un viaggio a New York, però, non è così semplice. Le cose da vedere sono tantissime e quando si hanno solo cinque giorni a disposizione è normale chiedersi da dove iniziare, quali attrazioni scegliere e come evitare di passare metà vacanza sulla metropolitana.

Per questo abbiamo deciso di raccogliere in questo articolo tutto quello che avremmo voluto sapere prima di partire. Non troverete solo un elenco di monumenti, ma il nostro itinerario ideale di 5 giorni, costruito sulla nostra esperienza da food e travel content creator. Abbiamo raggruppato le attrazioni per quartiere, inserito i ristoranti che ci hanno conquistato, le location più iconiche viste nelle serie TV e tanti consigli pratici per vivere New York con più tranquillità.

Prima di partire per New York: informazioni utili

Prima di parlare dell'itinerario, ci sono alcune informazioni che secondo noi è importante conoscere prima di prenotare il viaggio.

Documenti necessari per entrare negli Stati Uniti

Per visitare New York come turisti è necessario avere un passaporto elettronico in corso di validità e richiedere l'ESTA (Electronic System for Travel Authorization), l'autorizzazione che permette ai cittadini italiani di entrare negli Stati Uniti attraverso il Visa Waiver Program.

Il nostro consiglio è di non aspettare gli ultimi giorni: richiedetela con anticipo e controllate sempre che tutti i dati inseriti siano corretti.

Quando andare a New York

La verità è che non esiste un periodo perfetto, ma questa città cambia completamente volto durante l'anno e ogni stagione regala emozioni diverse. La primavera è perfetta per passeggiare, con temperature piacevoli e giornate più lunghe. L'estate è la stagione degli eventi all'aperto e dei rooftop, anche se le giornate possono essere davvero calde. L'autunno regala gli alberi di Central Park che si tingono di rosso e arancione. L'inverno, infine, porta la magia del Natale, il periodo che tutti almeno una volta nella vita sognano di vivere a New York.

Ludo è stata una volta ad agosto e il caldo si faceva sentire, mentre insieme siamo stati verso fine settembre, un periodo di transizione tra l'estate e l'autunno. Per vivere davvero l'autunno consigliamo di andare più verso fine ottobre.

Il laghetto di Central Park a New York con i grattacieli sullo sfondo

Assicurazione viaggio per New York: perché non dovreste partire senza

Se c'è un consiglio che ci sentiamo di dare a chiunque stia organizzando un viaggio negli Stati Uniti è questo: non sottovalutate l'importanza di un'assicurazione viaggio.

Negli Stati Uniti il sistema sanitario è privato e anche una semplice visita medica può avere costi molto elevati. Un piccolo incidente, un malore improvviso o un imprevisto possono trasformarsi in una spesa importante.

Per questo, prima di partire, abbiamo scelto di affidarci a IATI Assicurazioni, una compagnia specializzata nelle assicurazioni viaggio che offre diverse soluzioni in base al tipo di viaggio. Per un viaggio a New York, in particolare, consigliamo IATI Star Plus, una polizza pensata per chi desidera partire in tranquillità e avere una copertura completa durante tutto il soggiorno. Tra gli aspetti che riteniamo più interessanti ci sono:

  • spese mediche, chirurgiche e ospedaliere illimitate;
  • assistenza sanitaria in viaggio 24 ore su 24;
  • copertura per furto, smarrimento o danneggiamento del bagaglio.

Per 5 giorni a New York questa assicurazione costa 42,12 euro a persona. Se la attivate dal nostro link trovate anche uno sconto dedicato ai nostri lettori.

Un altro servizio che può rivelarsi particolarmente utile durante un viaggio è Air Doctor, l'app che permette di trovare e prenotare un medico in qualsiasi parte del mondo, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Il funzionamento è molto semplice: dall'app si possono visualizzare su una mappa i medici disponibili nella zona in cui ci si trova, filtrandoli anche per specialità e verificando in tempo reale distanza e disponibilità. In pochi passaggi si può poi prenotare un appuntamento, scegliendo tra visita in ambulatorio, visita a domicilio oppure telemedicina, quindi una videochiamata con il medico. È un servizio comodo soprattutto quando si è all'estero e non si sa a chi rivolgersi in caso di un problema di salute non urgente.

Quando si visitano città come New York, dove si cammina tantissimo, partire con una buona assicurazione è fondamentale. Ludo, ad esempio, ha avuto un problema al ginocchio dopo aver percorso tantissimi chilometri, tanto da dover rimanere a letto un pomeriggio e una sera. Per fortuna non era nulla di grave e l'assicurazione non ci è servita, ma sapere di poter contare su IATI ci ha fatto partire molto più tranquilli.

Il nostro itinerario ideale di New York in 5 giorni

Durante il nostro viaggio abbiamo modificato qualche programma in base al meteo e alle prenotazioni, ma se dovessimo consigliarvi oggi un itinerario per visitare New York per la prima volta, organizzeremmo le giornate in questo modo. Abbiamo cercato di raggruppare le attrazioni per zona, così da ridurre gli spostamenti e godersi ogni quartiere con più calma.

Giorno 1: Brooklyn e Lower Manhattan, il primo incontro con New York

Se dovessimo scegliere un modo perfetto per iniziare un viaggio a New York, probabilmente ripartiremmo proprio da qui. Molti iniziano da Times Square, ma secondo noi c'è un'esperienza ancora più emozionante: vedere per la prima volta lo skyline di Manhattan dalla sponda opposta dell'East River. È uno di quei momenti che ti fanno realizzare davvero di essere arrivato a New York.

Per questo il primo giorno l'abbiamo dedicato a Brooklyn e alla Lower Manhattan, due zone che raccontano perfettamente l'anima della città: da una parte i panorami più iconici al mondo, dall'altra il cuore finanziario di New York e alcuni dei luoghi che hanno segnato la sua storia.

DUMBO, il quartiere più fotografato di New York

La nostra giornata inizia a DUMBO, uno dei quartieri più fotografati di tutta New York. Qui il tempo sembra scorrere più lentamente rispetto a Manhattan. Le vecchie fabbriche in mattoni sono state trasformate in gallerie, caffetterie e negozi di design, mentre le strade acciottolate conservano ancora il fascino della vecchia Brooklyn.

La tappa che tutti conoscono è Washington Street, il punto da cui si fotografa il Manhattan Bridge perfettamente incorniciato tra gli edifici, ma non fermatevi qui: passeggiate senza una meta precisa tra le vie del quartiere e godetevi quell'atmosfera rilassata che contrasta completamente con il ritmo frenetico di Manhattan.

Il Manhattan Bridge incorniciato tra gli edifici in mattoni di Washington Street a DUMBO, Brooklyn

💡 Il consiglio di Due Lombardi Arrivate a DUMBO la mattina presto. Oltre a trovare molta meno gente, la luce è perfetta per fotografare lo skyline di Manhattan e passeggiare con calma tra le sue strade.

🎬 Se ami Gossip Girl Brooklyn è uno dei quartieri protagonisti della serie e passeggiare qui significa ritrovare alcune delle atmosfere legate ai personaggi di Dan Humphrey e della famiglia Van der Woodsen.

Brooklyn Heights Promenade e Squibb Park Bridge

Proseguendo verso nord si raggiunge la Brooklyn Heights Promenade, una passeggiata panoramica che, secondo noi, regala una delle viste più belle su Manhattan. Davanti a voi si aprono i grattacieli del Financial District, il Ponte di Brooklyn e, nelle giornate limpide, persino la Statua della Libertà in lontananza.

Poco distante si trova anche lo Squibb Park Bridge, un ponte sospeso che collega Brooklyn Heights al lungofiume. Non è tra le attrazioni più famose della città, ma proprio per questo merita una sosta.

Lo Squibb Park Bridge a Brooklyn con lo skyline di Manhattan sullo sfondo

Attraversare il Brooklyn Bridge a piedi

Si percorre poi a piedi uno dei ponti più famosi del mondo, il Brooklyn Bridge, con Manhattan che si avvicina passo dopo passo. Il consiglio è di non avere fretta, ma di fermarvi più volte a guardare e ad ascoltare i rumori della città. Il ponte è lungo circa due chilometri e la passeggiata richiede dai 30 ai 45 minuti, ma vi assicuriamo che voleranno.

💡 Il consiglio di Due Lombardi Attraversate il ponte partendo da Brooklyn verso Manhattan. In questo modo lo skyline resterà sempre davanti ai vostri occhi e l'effetto sarà davvero spettacolare.

I piloni in pietra del Brooklyn Bridge con i cavi di acciaio e la bandiera americana

Wall Street, 9/11 Memorial, One World Trade Center e Oculus

Una volta attraversato il ponte si entra nella Lower Manhattan. La prima tappa è Wall Street, il cuore della finanza mondiale. Anche se non siete appassionati di economia, passeggiare tra questi edifici ha un fascino particolare. È impossibile non pensare a tutti i film ambientati proprio qui, tra broker, borsa valori e grandi banche internazionali. In questo quartiere non perdetevi il celebre Charging Bull, il Toro di Wall Street che rappresenta la forza e l'ottimismo del mercato finanziario.

Wall Street con la facciata del New York Stock Exchange e le bandiere americane

Dopo si prosegue per un luogo che sicuramente lascerà il segno, il 9/11 Memorial. Al posto delle Torri Gemelle oggi si trovano due enormi vasche d'acqua nera, circondate dai nomi delle vittime degli attentati dell'11 settembre 2001. È difficile descrivere la sensazione che si prova arrivando qui. Nonostante intorno continui a scorrere la vita frenetica di New York, appena ci si avvicina al memoriale sembra quasi che il rumore della città si affievolisca. Se avete tempo, anche il museo merita una visita: è intenso, toccante e permette di comprendere ancora meglio quanto quell'evento abbia cambiato per sempre la storia della città.

A pochi passi dal memoriale si trovano altri due simboli della New York contemporanea. Il primo è il One World Trade Center, oggi il grattacielo più alto degli Stati Uniti, dove poter salire sulla terrazza panoramica. Il secondo è l'Oculus, progettato dall'architetto Santiago Calatrava: più che una semplice stazione della metropolitana, è una vera opera d'arte.

Dove mangiare durante il primo giorno

Essendo una giornata dedicata a Brooklyn e alla Lower Manhattan, non ha senso attraversare tutta Manhattan per cercare un ristorante. In questa zona ci sono già alcune tappe perfette. Noi, ad esempio, abbiamo scelto Joe's Pizza, una vera istituzione di New York. La pizza newyorkese è molto diversa da quella italiana: sottile, grande, venduta al trancio e pensata per essere mangiata passeggiando tra una tappa e l'altra.

Se invece preferite qualcosa di più vario, il Time Out Market Brooklyn è una delle alternative migliori. Qui trovate diversi stand gastronomici che permettono di assaggiare specialità molto diverse tra loro, il tutto con una vista spettacolare sullo skyline di Manhattan. La terrazza panoramica offre una vista incredibile sul Ponte di Brooklyn e sui grattacieli ed è uno dei nostri punti panoramici preferiti di tutta la città. Anche se non volete mangiare qui, salite per godervi uno spettacolo unico.

E per chiudere la giornata con qualcosa di dolce? Noi ci siamo fermati da Krispy Kreme per il nostro primo donut americano. Forse non sarà il dolce più raffinato di New York, ma è uno di quei piccoli rituali che fanno parte dell'esperienza.

Giorno 2: SoHo, Greenwich Village e la New York più autentica

Dopo aver trascorso il primo giorno tra skyline mozzafiato, grattacieli e luoghi simbolo della storia di New York, è il momento di rallentare il ritmo e scoprire un volto diverso della città. Oggi esploriamo i quartieri di SoHo, Chinatown, Little Italy, Greenwich Village e West Village.

SoHo: tra edifici in ghisa, boutique e strade da film

La nostra giornata inizia a SoHo, uno dei quartieri più eleganti di Manhattan. Questa zona è famosa per i suoi splendidi edifici in ghisa, le iconiche scale antincendio esterne e le tantissime boutique di moda, gallerie d'arte e caffetterie. Non ci sono monumenti da visitare: semplicemente passeggiate lentamente e godetevi il quartiere.

Le scale antincendio esterne sugli edifici in ghisa di SoHo a New York

Chinatown: un viaggio dentro il viaggio

Bastano pochi minuti a piedi per ritrovarsi in un mondo completamente diverso. Entrando a Chinatown cambiano i profumi, i colori, le insegne e perfino il rumore della città. Le strade si riempiono di piccoli supermercati, ristoranti tradizionali, bancarelle e negozi che sembrano trasportarvi direttamente in Asia. Tra tutti è il quartiere che ci è piaciuto meno.

Little Italy: un piccolo angolo d'Italia a Manhattan

Proseguendo la passeggiata si arriva a Little Italy, uno dei quartieri storici della città. Oggi è molto più raccolto rispetto al passato, ma conserva ancora un pochino il fascino delle sue origini italiane, con ristoranti, insegne tricolori e tavolini all'aperto.

Greenwich Village e West Village: il quartiere che ci ha fatto innamorare di New York

Se c'è un quartiere che ci ha fatto dire "qui potremmo vivere", è senza dubbio il West Village. Case in mattoni rossi con gli scalini davanti, strade alberate, piccoli locali, boutique indipendenti e un'atmosfera rilassata. Non ci sono grandi punti iconici da consigliarvi: semplicemente il quartiere merita di essere visitato con tutta la calma possibile. Se dovessimo tornare in un solo quartiere tra quelli di questa giornata sarebbe proprio West Village.

Una piazza che ci è piaciuta molto è Washington Square Park, forse per il suo arco monumentale con vista sull'Empire State Building, per i musicisti di strada, per gli studenti della vicina New York University o semplicemente per l'atmosfera che si respira. Qui ci siamo fermati molto più del previsto a osservare le vite dei newyorkesi. Piccolo consiglio: prendete qualcosa da stuzzicare e fermatevi a mangiare su una delle panchine di questa piazza.

🎬 Se ami film e serie TV Il West Village è una tappa obbligatoria. Qui si trova l'edificio utilizzato come esterno dell'appartamento di Monica e Rachel nella serie Friends, uno dei luoghi più fotografati dagli appassionati. Poco distante si trova anche la celebre casa di Carrie Bradshaw, protagonista di Sex and the City. Ancora oggi è meta di tantissimi fan che arrivano qui per vedere la famosa scalinata.

L'edificio usato come esterno dell'appartamento di Monica e Rachel in Friends nel West Village a New York Ludovica seduta sulla scalinata di una casa in mattoni del West Village a New York

Il Flatiron e la Fifth Avenue

Un'ultima tappa prima di tornare verso l'hotel è stato l'iconico ferro da stiro, ossia il Flatiron, che è vicinissimo a Greenwich Village. Qui, per chi è amante della saga, c'è anche un negozio enorme dedicato ad Harry Potter. Percorrendo la Fifth Avenue verso nord, in fondo alla strada compare l'Empire State Building: una di quelle inquadrature che da sole valgono la passeggiata.

La Fifth Avenue a New York con l'Empire State Building sullo sfondo

Times Square: il caos che bisogna vivere almeno una volta

Quando cala la sera è il momento di raggiungere Times Square. Dopo una giornata alla scoperta dei quartieri più autentici passiamo al caos. C'è chi la ama e chi la trova troppo caotica, ma una cosa è certa: almeno una volta bisogna viverla. Le enormi insegne luminose, gli schermi giganti, gli artisti di strada e la folla proveniente da ogni parte del mondo creano un'atmosfera unica.

Noi abbiamo scelto poi di salire sull'Empire State Building la sera per vedere le luci della città dall'alto e non potevamo fare scelta migliore. Ci siamo emozionati. Il costo è di 44 dollari, ma noi abbiamo utilizzato il CityPass. Se volete confrontare tutte le terrazze panoramiche della città, ne abbiamo parlato nel dettaglio nell'articolo sui 4 osservatori di New York da non perdere.

Ludovica e Gianmaria a Times Square di sera con le insegne luminose

Dove mangiare durante il secondo giorno

Se dovessimo scegliere un solo dolce da consigliarvi a New York, probabilmente non avremmo dubbi. La cheesecake di Eileen's Special Cheesecake è stata, per noi, la migliore assaggiata durante tutto il viaggio. Cremosa, leggera e perfettamente equilibrata, è molto diversa da quelle più compatte a cui siamo abituati. Il locale è piccolo, semplice e quasi nascosto, ma vale assolutamente una sosta.

Da Lafayette Grand Café and Bakery abbiamo assaggiato invece uno dei dolci diventati più famosi degli ultimi anni: il New York Roll, un impasto sfogliato arrotolato su sé stesso, croccante fuori e ricco di crema all'interno (per noi al pistacchio).

Per il salato invece consigliamo di provare un bagel: i migliori sono quelli di Ess a Bagel, Liberty Bagel oppure Russ & Daughters.

Giorno 3: Midtown Manhattan, tra grattacieli iconici e osservatori spettacolari

Il terzo giorno è dedicato ai luoghi che hanno reso questa città famosa in tutto il mondo. Oggi ci spostiamo nel cuore di Midtown Manhattan, dove si concentrano alcuni degli edifici più iconici di New York. È una giornata intensa, ma gli spostamenti sono minimi e quasi tutte le attrazioni possono essere raggiunte comodamente a piedi.

SUMMIT One Vanderbilt

Per noi non poteva esserci modo migliore di iniziare la giornata. Il SUMMIT One Vanderbilt è uno degli osservatori più recenti di New York e, probabilmente, anche uno dei più scenografici. Più che un semplice punto panoramico, è una vera esperienza immersiva. Le stanze ricoperte di specchi creano giochi di luce davvero spettacolari. La terrazza con le pareti in vetro e gli skybox sospesi nel vuoto regalano una prospettiva completamente diversa sulla città, mentre la celebre stanza con i palloni argentati è diventata uno dei simboli del SUMMIT. Non è incluso nel CityPass.

Vista su Manhattan e sull'Empire State Building dalle vetrate del SUMMIT One Vanderbilt in una giornata di nebbia

Grand Central Terminal e Chrysler Building

Usciti dal SUMMIT vi troverete praticamente davanti a Grand Central Terminal. Anche se non dovete prendere nessun treno, entrate, perché è iconica e vi sembrerà di essere in un film.

La sala principale di Grand Central Terminal a New York con il soffitto affrescato

A pochi passi da Grand Central si trova uno dei grattacieli più eleganti della città. Il Chrysler Building non è visitabile all'interno, ma vale assolutamente la pena fermarsi ad ammirarne la celebre guglia in stile Art Déco. Consigliato anche vederlo dall'iconico ponte di Tudor City.

Il Chrysler Building visto dal ponte di Tudor City lungo la 42esima strada

🎬 Se amate Gossip Girl Grand Central compare già nella primissima scena della serie, quando Serena van der Woodsen torna a New York dopo il suo periodo in collegio. Per i fan è una tappa quasi obbligata.

🎬 Se amate i cartoni animati Chi si ricorda "è grande, ed è centrale"? Esatto, la grande stazione appare anche nel cartone Madagascar.

Bryant Park, New York Public Library e MoMA

Tra tutti i parchi di Manhattan, Bryant Park è probabilmente quello che ci è rimasto più nel cuore. Non è il più grande, né il più famoso, ma ha un'atmosfera speciale. Tra tavolini, sedie colorate, persone che leggono un libro, impiegati in pausa pranzo e turisti che si concedono un momento di relax, questo piccolo angolo verde rappresenta perfettamente la quotidianità newyorkese. Proprio accanto al parco si trova anche la splendida New York Public Library, uno degli edifici pubblici più belli della città, famosa per la sua sala di lettura e per i due leoni che sorvegliano l'ingresso.

Non siamo grandi amanti dei musei perché ci piacciono di più le esperienze all'aria aperta, ma abbiamo dovuto ripararci da un temporale e possiamo dire che è una tappa che inseriamo volentieri nel nostro itinerario. Il MoMA è uno di quei musei che riesce ad avvicinare anche chi, come noi, non si definisce un grande esperto d'arte contemporanea. Tra le opere più celebri abbiamo ammirato "La notte stellata" di Vincent van Gogh, uno dei dipinti più emozionanti del museo, gli iconici "Campbell's Soup Cans" di Andy Warhol e "La persistenza della memoria" di Salvador Dalí, con i suoi famosi orologi deformati.

Il dipinto La notte stellata di Vincent van Gogh esposto al MoMA di New York Elicottero esposto nella collezione di design del MoMA di New York

Dove mangiare durante il terzo giorno

Noi ci siamo fermati da Junior's, una vera istituzione quando si parla di cheesecake a New York. Le porzioni sono davvero abbondanti e una fetta può tranquillamente essere condivisa in due. Pur continuando a preferire quella di Eileen's, anche questa merita assolutamente una sosta, soprattutto se vi trovate già nella zona di Midtown.

La sera invece abbiamo optato per una cena con uno degli smash burger più famosi a Manhattan: quello di Shake Shack, un'iconica catena che non potete perdere.

Giorno 4: Central Park e l'Upper East Side, la New York che non ti aspetti

Il quarto giorno lo dedichiamo al parco più iconico di sempre, ma non solo.

Rockefeller Center e Top of the Rock

Iniziamo la giornata con una tappa al Rockefeller Center, che durante il periodo natalizio è forse uno dei luoghi più famosi al mondo tra l'albero di Natale e la pista di pattinaggio. Da qui saliamo sull'osservatorio per noi più bello in assoluto per vedere il polmone verde di New York dall'alto. Tra tutti gli osservatori visitati durante il viaggio, il Top of the Rock è quello che ci è piaciuto di più.

Il Rockefeller Center a New York visto dai Channel Gardens

Fifth Avenue, Cattedrale di San Patrizio e Plaza Hotel

Da qui proseguiamo lungo una delle strade più famose del mondo: la Fifth Avenue, dove si trovano le boutique di lusso e la Cattedrale di San Patrizio, che con la sua architettura gotica crea un contrasto sorprendente con i grattacieli che la circondano, fino ad arrivare al Plaza Hotel.

🎬 Se amate il cinema Probabilmente lo riconoscerete subito: è l'hotel in cui soggiorna Kevin in Mamma, ho perso l'aereo 2.

Central Park in bicicletta

Da qui entriamo nel polmone verde di Manhattan: Central Park. Central Park è enorme, tanto da non riuscire a visitarlo tutto in una volta. Per questo motivo il nostro consiglio è di noleggiare una bicicletta. Noi abbiamo scelto il noleggio per due ore, spendendo circa 25 dollari a persona, e possiamo dire che è stata una delle esperienze che ricorderemo di più del viaggio. Pedalare tra i viali del parco, con i grattacieli che spuntano tra gli alberi, è qualcosa che rende davvero l'idea di quanto New York riesca a unire natura e città.

Attenzione però: non tutto il parco è completamente ciclabile. Per raggiungere alcuni punti dovrete scendere dalla bici e proseguire a piedi, ma secondo noi ne vale assolutamente la pena.

Le tappe da non perdere a Central Park:

  • Bethesda Terrace e Bethesda Fountain: la grande terrazza con la celebre fontana è uno dei simboli di Central Park e compare in decine di film e serie TV.
  • Bow Bridge: uno dei ponti più romantici di New York.
  • Gapstow Bridge: un altro ponte famoso con una vista stupenda sui grattacieli e il Plaza Hotel.
  • The Mall e Literary Walk: il viale alberato più famoso di Central Park. Qui gli alberi formano una sorta di galleria naturale che cambia completamente aspetto a seconda della stagione.
  • Sheep Meadow: un enorme prato dove centinaia di newyorkesi leggono un libro, fanno picnic, prendono il sole o semplicemente si rilassano guardando i grattacieli che si intravedono sullo sfondo.
  • Statua di Balto: celebra il coraggioso husky.
  • Lago Jacqueline Kennedy Onassis Reservoir: il lago più grande di Central Park.
  • Strawberry Fields e il mosaico Imagine: un mosaico realizzato in memoria di John Lennon, che abitava proprio di fronte a Central Park, nel Dakota Building.

🎬 Se amate Gossip Girl Ricorderete sicuramente la scalinata di Bethesda Terrace: è qui che si svolgono alcune delle scene più iconiche della serie.

La scalinata e la fontana di Bethesda Terrace a Central Park, New York

Upper East Side: passeggiare come in un film

Terminata la visita a Central Park, il nostro consiglio è di dedicare qualche ora all'Upper East Side. È uno dei quartieri più eleganti di Manhattan, famoso per i suoi palazzi storici, le vie alberate e quell'atmosfera tranquilla che sembra lontanissima dal caos di Times Square. Ed è proprio passeggiando senza una meta precisa che abbiamo iniziato ad apprezzarlo davvero.

🎬 Per gli amanti di Gossip Girl L'Upper East Side è il quartiere per eccellenza della serie. Qui si trovano le celebri Met Steps, la scalinata del Metropolitan Museum of Art dove Serena, Blair e le loro amiche si ritrovavano prima delle lezioni. Anche se non avete intenzione di visitare il museo, una foto sulla scalinata è praticamente d'obbligo.

La facciata e la scalinata del Metropolitan Museum of Art nell'Upper East Side di New York

Dove mangiare durante il quarto giorno

Prima di concludere la giornata non può mancare una tappa da Levain Bakery. Se cercate il cookie più famoso di New York, probabilmente lo troverete qui: croccante all'esterno, morbido all'interno e ricchissimo di cioccolato e burro.

Per cena abbiamo scelto Ellen's Stardust Diner, il celebre locale anni Cinquanta dove i camerieri si esibiscono cantando dal vivo tra un tavolo e l'altro. Noi abbiamo provato l'hamburger e i mac and cheese e, al di là del cibo, è l'atmosfera a rendere questo posto davvero speciale. Piccola nota: non accettano prenotazioni, quindi considerate di fare un po' di fila per entrare.

Giorno 5: Chelsea, High Line e Hudson Yards, la New York contemporanea

L'ultimo giorno a New York è sempre un po' particolare. Da una parte c'è la voglia di continuare a scoprire ogni angolo della città, dall'altra ci si rende conto che il viaggio sta per finire e si cerca di assaporare ancora di più ogni momento.

Il traghetto per Staten Island e la Statua della Libertà

Iniziamo la giornata da uno dei modi più belli (e completamente gratuiti) per ammirare Manhattan: il traghetto per Staten Island. Partendo da Battery Park, il ferry attraversa il fiume Hudson regalando una vista incredibile sullo skyline della città e sulla Statua della Libertà.

La Statua della Libertà vista dal traghetto gratuito per Staten Island

Chelsea Market

Dopo questa prima esperienza ci spostiamo verso Chelsea, uno dei quartieri più interessanti di Manhattan. Per noi, da appassionati di food, una tappa obbligata è il Chelsea Market. Più che un semplice mercato gastronomico, è un luogo che racconta una parte della storia industriale di New York e, tra mattoni a vista, insegne vintage e profumi provenienti da ogni angolo del mondo, si trovano tantissime proposte gastronomiche.

Little Island

Dopo pranzo raggiungiamo Little Island, uno dei luoghi più particolari della New York contemporanea. Questo parco costruito direttamente sul fiume Hudson è nato dalla trasformazione di un vecchio spazio portuale e oggi è diventato uno dei nuovi punti di riferimento della città. È una tappa breve, ma secondo noi merita assolutamente una passeggiata.

Little Island, il parco costruito sul fiume Hudson a New York

La High Line

Da Little Island ci dirigiamo verso la High Line. Questa vecchia ferrovia sopraelevata, ormai abbandonata, è stata trasformata in uno dei parchi urbani più belli della città. Camminare qui significa osservare New York da una prospettiva completamente diversa, perché sotto di voi scorre la vita della città, mentre intorno si alternano installazioni artistiche, piante, vecchi edifici industriali e nuovi grattacieli.

La passeggiata della High Line a New York tra i vecchi edifici industriali di Chelsea

Hudson Yards, il Vessel e The Edge

Percorrendo la High Line si arriva direttamente a Hudson Yards, il quartiere più moderno di Manhattan. Il simbolo della zona è sicuramente The Vessel, una struttura composta da scale intrecciate che è diventata una delle opere più fotografate della città.

The Vessel, la struttura di scale intrecciate di Hudson Yards a New York

E poi arriva l'ultimo momento speciale del viaggio. Salire su The Edge al tramonto. È il modo perfetto per salutare New York.

Lo skybox in vetro di The Edge a New York al tramonto con l'Empire State Building sullo sfondo

Altri luoghi da aggiungere al vostro itinerario

Cinque giorni sono un ottimo compromesso per una prima visita, ma New York è una città che non finisce mai. Se avete qualche ora in più o state organizzando un viaggio più lungo, ci sono altri luoghi che si possono visitare.

  • American Museum of Natural History: per gli amanti del film "Una notte al museo", questo museo è praticamente un sogno.
  • Empire Hotel: gli amanti di Gossip Girl non possono perdere una visita davanti all'hotel diventato famoso grazie alla serie.
  • McGee's Pub: per i fan di How I Met Your Mother, questo locale è una delle ispirazioni del MacLaren's Pub della serie.
  • Bronx e Harlem: se avete più giorni a disposizione, vale la pena dedicare tempo anche ad altri quartieri meno turistici, come il Bronx o Harlem con una messa gospel (da fare assolutamente con una guida) per scoprire un lato ancora diverso della città.
  • Pier 35 e le altalene sull'East River: un luogo che avremmo voluto vedere è Pier 35, famoso per le sue altalene con vista sul ponte di Manhattan e sullo skyline.

New York in 5 giorni: ne vale la pena?

Questa città è talmente grande, intensa e piena di cose da vedere che non basterebbero settimane per conoscerla davvero. La cosa più bella di New York è proprio questa: ogni quartiere sembra una città nella città.

C'è la Manhattan dei grattacieli e degli skyline che abbiamo sognato guardando film e serie TV, quella dei luoghi iconici come Times Square, Empire State Building e Central Park. C'è la New York dei quartieri più autentici, fatta di strade alberate, piccoli locali, bakery nascoste e angoli in cui fermarsi semplicemente a osservare la vita scorrere.

E poi c'è la New York del cibo, un vero viaggio nel viaggio: una città dove ogni cultura ha lasciato la propria impronta e dove anche una semplice pausa per una cheesecake, un cookie o una fetta di pizza può diventare un ricordo da portare a casa. Se volete approfondire meglio il cibo a New York, abbiamo scritto un articolo dedicato alle 10 cose da mangiare a New York.

New York non si scopre solo davanti ai suoi monumenti più famosi, ma anche passeggiando senza una meta precisa, entrando in un negozio che vi incuriosisce, fermandovi in un parco a guardare i newyorkesi vivere la loro quotidianità. Noi siamo partiti con una lunga lista di luoghi da vedere e siamo tornati a casa con qualcosa di ancora più bello: la sensazione di aver vissuto una città che non smette mai di sorprendere. E forse è proprio questo il motivo per cui New York è una di quelle destinazioni in cui, ancora prima di partire, sai già che un giorno vorrai tornare.

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Domande frequenti

Quanti giorni servono per visitare New York?

Cinque giorni pieni sono un ottimo compromesso per una prima visita: permettono di vedere Brooklyn e la Lower Manhattan, i quartieri dei Village, Midtown con i grattacieli e gli osservatori, Central Park con l'Upper East Side e la New York più contemporanea tra Chelsea e Hudson Yards. Il segreto è raggruppare le attrazioni per zona, così da non passare mezza vacanza in metropolitana.

Quali documenti servono per andare a New York?

Per visitare New York come turisti serve un passaporto elettronico in corso di validità e l'ESTA, l'autorizzazione che permette ai cittadini italiani di entrare negli Stati Uniti attraverso il Visa Waiver Program. Conviene richiederla con anticipo e controllare che tutti i dati inseriti siano corretti.

Qual è il periodo migliore per andare a New York?

Non esiste un periodo perfetto, perché la città cambia volto in ogni stagione. La primavera ha temperature piacevoli e giornate lunghe, l'estate offre eventi all'aperto e rooftop ma può essere molto calda, l'autunno regala il foliage di Central Park e l'inverno l'atmosfera del Natale. Noi ci siamo stati verso fine settembre, un periodo di transizione: per vivere davvero l'autunno conviene spostarsi verso fine ottobre.

Serve l'assicurazione di viaggio per New York?

Sì, ed è uno dei consigli che diamo sempre. Negli Stati Uniti la sanità è privata e anche una semplice visita medica può avere costi molto elevati. Noi ci siamo affidati a IATI Assicurazioni con la polizza IATI Star Plus, che comprende spese mediche, chirurgiche e ospedaliere illimitate, assistenza sanitaria 24 ore su 24 e copertura per furto, smarrimento o danneggiamento del bagaglio. Per 5 giorni a New York costa 42,12 euro a persona.

Quanto costa salire sugli osservatori di New York?

L'Empire State Building costa 44 dollari ed è incluso nel CityPass, insieme al Top of the Rock e a The Edge. Il SUMMIT One Vanderbilt non è invece compreso nel CityPass e va acquistato a parte. Tra tutti gli osservatori che abbiamo visitato, il Top of the Rock è quello che ci è piaciuto di più per la vista sul verde di Central Park.

Come si visita Central Park in poco tempo?

Central Park è enorme e non si riesce a vedere tutto a piedi in una sola visita. Il nostro consiglio è noleggiare una bicicletta: noi abbiamo preso il noleggio per due ore spendendo circa 25 dollari a persona. Attenzione però, perché non tutto il parco è ciclabile e per raggiungere alcuni punti bisogna scendere e proseguire a piedi.

Dove mangiare a New York durante un itinerario di 5 giorni?

Conviene scegliere le tappe food nella zona in cui si sta già camminando. A Brooklyn ci sono Joe's Pizza e il Time Out Market Brooklyn con la terrazza sullo skyline, nei Village la cheesecake di Eileen's Special Cheesecake e il New York Roll di Lafayette Grand Café and Bakery, a Midtown la cheesecake di Junior's e lo smash burger di Shake Shack, mentre vicino a Central Park ci sono i cookies di Levain Bakery ed Ellen's Stardust Diner, che non accetta prenotazioni.

Quali sono i luoghi di New York visti nelle serie TV?

Nel West Village si trova l'edificio usato come esterno dell'appartamento di Monica e Rachel in Friends e poco distante la casa di Carrie Bradshaw di Sex and the City. Grand Central Terminal compare nella prima scena di Gossip Girl e anche nel cartone Madagascar, mentre le Met Steps del Metropolitan Museum of Art sono la scalinata dove si ritrovavano Serena e Blair. Il Plaza Hotel è l'hotel di Mamma, ho perso l'aereo 2 e il McGee's Pub è una delle ispirazioni del MacLaren's Pub di How I Met Your Mother.

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LD

Ludovica Decio

Food & Travel content creator — @duelombardialristorante