Città europee da visitare a gennaio e febbraio: 6 mete che abbiamo provato
Sei città europee dove andare a gennaio e febbraio, dal sole di Valencia alle terme di Budapest, con costi, tempi e consigli.
Scritto da Ludovica Decio

In breve
Le sei città europee che consigliamo per un weekend a gennaio o febbraio, in ordine da chi cerca il sole a chi non teme il freddo: Valencia (300 giorni di sole all'anno e si gira a piedi), Malaga con l'Andalusia in auto (Cordoba, Ronda, Setenil de las Bodegas), Budapest per le terme all'aperto (Széchenyi circa 25 euro, Gellért circa 20), Lione per i bouchon e i musei, Bruxelles dove si sta al chiuso fra birra e gaufres, e Nizza con la Costa Azzurra senza la folla estiva. Ci siamo stati in tutte, in stagioni diverse, e in ogni scheda diciamo quando.
Gennaio e febbraio sono i due mesi in cui viaggiare ci piace di più. Le stesse città che ad agosto sono una fila unica davanti a ogni ingresso, d'inverno si girano con calma. Il punto è scegliere il posto giusto, perché una città che d'estate è bellissima a gennaio può essere semplicemente fredda e chiusa.
Qui ci sono sei città europee dove siamo stati davvero. Le abbiamo messe in ordine, da chi vuole il sole a chi il freddo lo accetta volentieri in cambio di altro. Di ognuna trovate perché secondo noi funziona proprio in questi due mesi, cosa costa e il link all'articolo dove la raccontiamo per intero. E dove ci siamo stati in un'altra stagione lo scriviamo, invece di fare finta di niente.
Valencia, se quello che cercate è il sole

Se dovessimo consigliarne una sola, sarebbe Valencia. Ha 300 giorni di sole all'anno ed è una città che si visita quasi tutta a piedi, cosa che a gennaio conta più di quanto sembri: non si passa la giornata ad aspettare mezzi.
Dall'aeroporto si arriva in centro con la metro usando la card Suma da 5 corse, che costa 6 euro andata e ritorno. Poi servono le gambe e basta. La Città delle Arti e delle Scienze di Calatrava è quella che finisce in tutte le foto, ma la parte che ci è rimasta di più è il centro storico, che d'inverno si gira senza sudare.
E c'è il mare. Non per il bagno, ovviamente, ma alla Playa de la Malvarrosa si mangia la paella migliore della città, e mangiarla con il sole addosso a gennaio è un'esperienza che consigliamo.
Due o tre giorni bastano. Se ne avete tre, il terzo lo dedichereste alla parte più tranquilla della città senza rimpianti.
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Malaga e l'Andalusia, per chi vuole spingersi più a sud

Malaga è il punto più a sud di questo elenco, ed è anche l'unica meta dove secondo noi conviene noleggiare un'auto. Non per la città in sé, che si gira benissimo a piedi fra il porto, l'Alcazaba e il Castello di Gibralfaro, ma per quello che ha intorno.
Con la macchina, e sono circa 130 euro per quattro giorni, si arriva a Cordoba, dove la Mezquita-Catedral costa 13 euro e il Palazzo Viana 8,50. E si arriva a Setenil de las Bodegas, il paese con le case costruite dentro la roccia, e a Ronda, che sta sopra una gola e non somiglia a nient'altro.
Sul dormire abbiamo speso fra 40 e 50 euro a notte per un appartamento in Calle San Telmo, in pieno centro a Malaga. In quattro giorni ci si sta comodi.
Una cosa da provare: il flamenquín alla Taberna Rafaé. Non è un piatto elegante, è esattamente quello che si ha voglia di mangiare dopo una giornata in giro.
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Budapest, per le terme quando fuori fa freddo

Qui vi dobbiamo una premessa onesta. Noi a Budapest ci siamo stati a fine aprile, e nel nostro articolo scriviamo che i periodi migliori sono la primavera e l'autunno. Vale ancora.
Però c'è una ragione precisa per andarci proprio quando fa freddo, ed è l'unica città dell'elenco che ne ha una così specifica: le terme. Entrare in acqua calda all'aperto mentre fuori si gela è una di quelle cose che d'estate semplicemente non hanno lo stesso senso. La Széchenyi costa circa 25 euro, la Gellért circa 20.
Il resto della città regge benissimo il freddo perché sta quasi tutto al coperto o si vede in poco tempo: il Parlamento con la visita interna e l'audioguida in italiano, che dura circa un'ora, la Basilica di Santo Stefano a 5 euro, 10 se si sale sulla torre. Il Bastione dei Pescatori all'alba è la cosa più bella che abbiamo fatto lì, e d'inverno l'alba arriva a un orario umano.
Tre giorni bastano. Noi ne abbiamo fatti quattro e ce ne siamo accorti alla fine.
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Lione, la città dove si va per mangiare

La prima cosa che ci siamo detti arrivando a Lione è stata "ma sembra una piccola Parigi". La seconda, dopo cena, è stata che ci saremmo tornati.
Lione è la città giusta per gennaio e febbraio per un motivo pratico: quello per cui ci si va sta quasi tutto dentro. I bouchon, che sono le trattorie tradizionali lionesi, il Museo delle Belle Arti, il Grand Hôtel-Dieu. Il freddo lo si prende negli spostamenti fra una cosa e l'altra, e sono brevi.
Il Vieux Lyon è patrimonio UNESCO e si gira a piedi cercando i traboules, i passaggi coperti che attraversano i palazzi da una via all'altra. Sono letteralmente al riparo, e cercarli è un gioco che funziona benissimo con il cappotto addosso. Poi si prende la funicolare per la collina di Fourvière, si guarda la città dall'alto e si scende a mangiare.
Tre giorni sono la misura giusta.
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Bruxelles, dove il freddo si passa al chiuso

Diciamolo subito: a gennaio a Bruxelles fa freddo e il cielo è quello che è. Ma è anche una città costruita per starci dentro, e questo la rende molto più adatta all'inverno di quanto si pensi.
Si visita bene in due giorni a piedi. Il primo fra la Grand Place, il Manneken Pis, le Gallerie Saint-Hubert, che sono coperte, e il quartiere Sablon. Il secondo fra l'Atomium e il Quartiere Europeo.
Il resto è mangiare e bere, che d'inverno è esattamente il punto. La carbonade flamande alla Rose Blanche, che è lo stufato di manzo alla birra. Le patatine da Maison Antoine, che friggono dal 1948. Le gaufres da Maison Dandoy. E il Delirium Café, che ha oltre 2.000 birre in carta e dove si finisce sempre più tardi del previsto.
Si vola su Charleroi Bruxelles Sud, e da lì il navetta Flibco porta in centro in circa un'ora, 37,50 euro andata e ritorno a persona. Mettetelo nel conto quando confrontate i prezzi dei voli.
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Nizza e la Costa Azzurra, il mare senza la folla

Anche qui l'onestà prima di tutto: noi in Costa Azzurra ci siamo stati a settembre, e nell'articolo diciamo che è stata una scelta azzeccata. D'inverno il mare non si fa, e questo va messo in conto.
Quello che resta, e non è poco, è una costa mite con le città che d'estate sono impraticabili per quanta gente c'è. La Promenade des Anglais a Nizza, il mercato, il centro storico. Mentone, che è la città dei limoni ed è la prima cosa che si incontra arrivando dall'Italia. E il fatto che da Milano si arriva a Cannes in circa quattro ore di auto, il che la rende l'unica di questo elenco raggiungibile senza volare.
Se ci andate d'inverno, cambia il modo di viverla: meno spiaggia e più passeggiate, mercati e ristoranti. Noi la consigliamo a chi ha già visto la Costa Azzurra d'estate e vuole capire com'è quando non c'è nessuno.
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Come abbiamo scelto queste sei città
Non è una classifica delle città più belle d'Europa, e non abbiamo messo posti dove non siamo mai stati.
Il criterio è stato uno solo: funziona anche a gennaio e febbraio? Una città bellissima ma dove tutto quello che vale la pena vedere sta all'aperto, d'inverno è una città a metà. Quelle che abbiamo scelto o hanno il sole, come Valencia e Malaga, o hanno una ragione precisa per andarci proprio quando fa freddo, come le terme di Budapest, o si vivono al chiuso senza perdere niente, come Lione e Bruxelles.
L'altra cosa che abbiamo guardato è quanto pesa organizzarsi. In due o tre giorni, con un volo e poco altro, queste sei si fanno tutte. Nessuna richiede un itinerario complicato, e questo per un weekend fuori stagione conta parecchio.
Un'ultima cosa prima di partire
Fuori stagione i voli costano meno, ma anche gli imprevisti sono più probabili: scioperi, neve, coincidenze saltate. Noi partiamo sempre con l'assicurazione di viaggio, anche per due giorni in Europa, perché basta un volo cancellato o una visita medica per trasformare un weekend in un problema.
E un consiglio pratico che vale per tutte e sei: controllate gli orari invernali prima di partire. Musei, funicolari e traghetti a gennaio e febbraio spesso chiudono prima o hanno giorni di riposo che d'estate non esistono. È il tipo di dettaglio che scopri davanti alla porta chiusa, e ci è successo abbastanza volte da imparare a guardarlo prima.
Domande frequenti
Quali città europee conviene visitare a gennaio e febbraio?
Se cercate il sole, Valencia e Malaga sono le due che consigliamo per prime, perché si girano a piedi o in auto e il tempo pesa meno. Se il freddo non vi spaventa, Budapest ha le terme all'aperto, Lione i bouchon e i musei, Bruxelles i locali al chiuso. Nizza è la scelta di mezzo, con il mare davanti e senza la folla dell'estate.
Quanto costa un weekend in Europa a gennaio o febbraio?
Dipende molto dalla città. Per darvi due riferimenti presi dai nostri viaggi, a Malaga abbiamo speso fra 40 e 50 euro a notte per un appartamento in centro e circa 130 euro di auto a noleggio per quattro giorni. A Bruxelles il solo trasferimento dall'aeroporto di Charleroi al centro costa 37,50 euro andata e ritorno a persona.
È vero che a gennaio e febbraio si spende meno?
Fuori dalle vacanze di Natale e dai ponti, gennaio e febbraio sono fra i mesi più tranquilli per viaggiare in Europa. Quello che cambia davvero è la folla, più che il prezzo del volo: le stesse città che d'estate sono piene si girano con molta più calma.
Quale città scegliere per un primo weekend fuori stagione?
Valencia, perché si visita quasi tutta a piedi, ha 300 giorni di sole all'anno e in due o tre giorni si vede bene senza doversi organizzare troppo.
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Ludovica Decio
Food & Travel content creator — @duelombardialristorante



