Vai al contenuto
← Torna al blog
viaggi··Giappone·3 min di lettura
Provato da noi

Itinerario Giappone 12 giorni: cosa vedere tra Tokyo, Kyoto, Osaka e Alpi Giapponesi

Il nostro itinerario di 12 giorni in Giappone per chi parte la prima volta: cosa vedere tra Osaka e Nara, Kyoto, Kanazawa e Shirakawa-go, Takayama nelle Alpi Giapponesi, Tokyo e il Monte Fuji, con consigli pratici su voli, trasporti, budget e dove mangiare.

Scritto da Ludovica Decio

Itinerario Giappone 12 giorni: cosa vedere tra Tokyo, Kyoto, Osaka e Alpi Giapponesi

Se stai organizzando il tuo primo viaggio in Giappone e non sai da dove iniziare, sei nel posto giusto. Dopo anni in cui questo Paese era nella nostra lista dei desideri, siamo finalmente riusciti a realizzare un itinerario di 12 giorni che ci ha permesso di scoprire alcune delle destinazioni più affascinanti del Giappone: dalle luci sfavillanti di Tokyo ai templi di Kyoto, passando per la vivace Osaka e gli splendidi paesaggi delle Alpi Giapponesi.

In questo articolo ti raccontiamo l'itinerario che abbiamo seguito personalmente, con tutte le informazioni utili per replicarlo: cosa vedere, dove mangiare, come spostarsi e quali attrazioni non perdere. È un percorso pensato per chi visita il Giappone per la prima volta e vuole vivere un perfetto equilibrio tra cultura, tradizione, città moderne e gastronomia.

Come organizzare un viaggio in Giappone: informazioni utili prima di partire

Prima di entrare nel dettaglio dell'itinerario, ci sono alcune cose che ti consigliamo di sapere per organizzare al meglio il viaggio.

Voli per il Giappone

Per il nostro viaggio siamo partiti da Milano Malpensa con un volo Etihad Airways e scalo ad Abu Dhabi, atterrando a Osaka. Per il ritorno siamo invece ripartiti da Tokyo. Questa soluzione, chiamata "multi-city", è quella che consigliamo sempre quando si visita il Giappone: si arriva in una città e si riparte da un'altra, evitando di perdere tempo e denaro tornando al punto di partenza.

Internet e connessione

Avere internet in Giappone è praticamente indispensabile. Google Maps sarà il tuo migliore amico per orientarti tra treni, metropolitane e quartieri. La soluzione più comoda è acquistare una eSIM prima della partenza: noi abbiamo scelto quella di Holafly con giga illimitati.

Contanti e pagamenti

Nonostante il Giappone sia un Paese estremamente avanzato, esistono ancora molti piccoli negozi, mercati e ristoranti che accettano esclusivamente contanti. Ti consigliamo quindi di prelevare una piccola somma all'arrivo e di avere sempre qualche yen a disposizione.

Trasporti

Per muoversi nelle grandi città può essere molto utile acquistare una carta ricaricabile come la Suica, utilizzabile su metropolitane, autobus e treni locali. Noi in realtà non l'abbiamo comprata e ogni volta abbiamo acquistato i singoli biglietti, un po' meno pratico: se tornassimo indietro probabilmente faremmo una Suica. Per gli spostamenti tra le varie città abbiamo invece utilizzato principalmente gli efficientissimi treni giapponesi, compresi gli iconici Shinkansen, che abbiamo acquistato dall'Italia prima di partire sul sito ufficiale, in modo da avere tutto sempre ben organizzato. I treni sono davvero puntuali in Giappone: se scegli un orario, rispettalo, altrimenti lo perdi.

Assicurazione viaggio per il Giappone: quella che consigliamo

Una delle cose che non andrebbero mai sottovalutate quando si organizza un viaggio in Giappone è l'assicurazione sanitaria. Il sistema sanitario giapponese è eccellente, ma eventuali visite mediche, ricoveri o interventi possono avere costi molto elevati per i turisti. Per questo motivo, quando viaggiamo fuori dall'Europa, scegliamo sempre di partire con una copertura assicurativa adeguata.

Per i nostri viaggi utilizziamo le Assicurazioni IATI, che offrono coperture complete e pensate per chi viaggia spesso in tutto il mondo, dal weekend in Europa al giro dall'altra parte del mondo. Per un viaggio in Giappone in particolare consigliamo IATI Star Plus, una polizza pensata per chi desidera partire in tranquillità e avere una copertura completa durante tutto il soggiorno. Tra gli aspetti che riteniamo più interessanti ci sono:

  • copertura delle spese mediche, chirurgiche e ospedaliere fino a 11 milioni di euro;
  • assistenza sanitaria in viaggio 24 ore su 24;
  • copertura per furto, smarrimento o danneggiamento del bagaglio;
  • possibilità di aggiungere la garanzia annullamento viaggio;
  • accesso all'app Air Doctor, che permette di entrare in contatto con medici presenti nella destinazione in cui ci si trova e, quando disponibile, anche con professionisti che parlano italiano: secondo noi si tratta di una soluzione particolarmente utile in un Paese come il Giappone, dove la barriera linguistica può rappresentare una difficoltà aggiuntiva in caso di necessità mediche.

Per darti un'idea dei costi, una polizza IATI Star Plus per il Giappone ha generalmente un costo contenuto rispetto all'investimento complessivo del viaggio: può variare dai 48,15 euro per una settimana, ai 71,32 euro per due settimane, fino a 104,14 euro per tre settimane (prezzi per persona). Prima della partenza ti consigliamo comunque di effettuare un preventivo aggiornato, così da verificare il prezzo in base alle date e alle garanzie selezionate.

Se stai organizzando la prossima partenza, puoi assicurare il tuo viaggio con IATI e avere anche uno sconto del 5%! Clicca l'immagine qui sotto!

Itinerario Giappone 12 giorni: tappe del viaggio

Questo è il percorso che abbiamo seguito:

  • Giorni 1-3: Osaka e Nara
  • Giorni 3-6: Kyoto
  • Giorno 6: Kanazawa e Shirakawa-go
  • Giorno 7: Takayama
  • Giorni 7-12: Tokyo con escursione al Monte Fuji

Una combinazione che permette di visitare le città più iconiche del Paese ma anche alcune località meno turistiche e incredibilmente affascinanti.

Giorni 1-3: Osaka e Nara

La nostra avventura in Giappone è iniziata a Osaka. Conosciuta come la capitale gastronomica del Paese, Osaka ha un'anima vivace e popolare che conquista immediatamente.

Cosa vedere a Osaka: Dotonbori e Shinsaibashi

Se è la tua prima volta in Giappone, Dotonbori sarà probabilmente uno dei luoghi che ti farà capire di essere arrivato davvero. Insegne luminose, schermi giganti, canali, profumi provenienti dai ristoranti e una quantità incredibile di persone rendono questo quartiere uno dei simboli del Paese. Qui non puoi perdere alcune delle attrazioni principali:

  • l'insegna del Glico Man;
  • il famoso granchio gigante di Kani Doraku;
  • il piccolo tempio Hozenji;
  • la ruota panoramica del Don Quijote;
  • la galleria commerciale Shinsaibashi.

Le insegne luminose e i canali di Dotonbori, il quartiere simbolo di Osaka

Cosa mangiare e dove mangiare a Osaka

Osaka è il paradiso dello street food e la zona di Dotonbori è piena di locali con cibo anche molto particolare. Durante la visita ti consigliamo assolutamente di provare i takoyaki, le famose polpette ripiene di polpo, i kushikatsu, spiedini fritti di carne, pesce e verdure, e l'okonomiyaki, una sorta di frittella salata tipica della regione di Osaka. Per il dolce, la celebre cheesecake di Rikuro è una tappa da non perdere (a Giamma è piaciuta, a me invece un po' meno).

Escursione a Nara

Il secondo giorno abbiamo dedicato la mattinata a Nara, una delle escursioni più semplici e belle da fare partendo da Osaka: in circa 40 minuti di treno si raggiunge una città che sembra appartenere a un'altra epoca. Qui ci sono diverse attrazioni da visitare, ma i protagonisti assoluti sono i famosi cervi di Nara, che vivono liberamente nel Nara Park e che ormai sono diventati uno dei simboli del Giappone.

Uno dei cervi liberi di Nara con un tempio sullo sfondo

Ma Nara non è solo cervi: ci sono alcune tappe che consigliamo e che ci sono piaciute davvero moltissimo:

  • il Tempio Todai-ji con il Grande Buddha (a pagamento);
  • il santuario Kasuga Taisha (a pagamento);
  • il giardino Isuien (a pagamento).

Prima di ripartire non perderti una sosta da Nakatanidou, probabilmente il negozio di mochi più famoso del Paese.

Castello di Osaka e quartieri alternativi

L'ultimo giorno a Osaka abbiamo visitato il Castello di Osaka, uno dei più importanti del Giappone. Il complesso e il parco circostante meritano assolutamente una visita: noi abbiamo deciso di vederlo solo da fuori, ma è possibile anche visitarlo all'interno.

Il Castello di Osaka circondato dal parco

Nel pomeriggio ci siamo spostati a Shinsekai, uno dei quartieri più caratteristici della città, dominato dalla Tsutenkaku Tower e da un'atmosfera retrò completamente diversa rispetto a Dotonbori. Anche qui lo street food è parte fondamentale del quartiere, con tanti locali tipici dove fermarsi. Per concludere la giornata siamo saliti all'Umeda Sky Building, uno dei migliori punti panoramici per ammirare il tramonto sulla città.

Giorni 3-6: Kyoto, il cuore del Giappone tradizionale

Dopo aver esplorato Osaka, abbiamo raggiunto Kyoto in treno. Il trasferimento è molto semplice e richiede meno di mezz'ora, motivo per cui molti viaggiatori scelgono di visitare le due città nello stesso itinerario. Se Osaka rappresenta il lato più vivace e contemporaneo del Giappone, Kyoto è invece la sua anima più autentica. Con oltre 2.000 templi e santuari, antichi quartieri storici e tradizioni ancora vive, è una tappa imprescindibile per chi visita il Paese per la prima volta.

Una veduta di Kyoto, l'anima tradizionale del Giappone

Il nostro consiglio è dedicare almeno tre giorni pieni alla città: non sembra, ma Kyoto è davvero grande e soprattutto ci sono tante attrazioni da visitare, con distanze che possono ingannare.

Primo pomeriggio a Kyoto: castelli, giardini e quartieri storici

Dopo aver lasciato i bagagli in hotel abbiamo iniziato l'esplorazione dal Castello di Nijo, una delle residenze storiche più importanti del Giappone. L'ingresso è a pagamento, ma vale assolutamente la visita per ammirare gli splendidi interni e i giardini che circondano il complesso. Successivamente ci siamo spostati nell'area del Palazzo Imperiale di Kyoto, immerso nel grande parco Kyoto Gyoen, uno dei luoghi più piacevoli per passeggiare e prendersi una pausa dal ritmo della città.

Al tramonto abbiamo raggiunto due dei quartieri più iconici di Kyoto:

  • Gion, il quartiere delle geisha;
  • Pontocho, uno dei vicoli più suggestivi della città.

Passeggiare tra le lanterne accese, le case in legno e i piccoli ristoranti tradizionali è una delle esperienze che ricordiamo con più piacere del viaggio.

Cosa vedere a Kyoto Est: Fushimi Inari e Higashiyama

Il giorno successivo ci siamo svegliati molto presto per visitare uno dei luoghi più famosi del Giappone: Fushimi Inari Taisha. Il nostro consiglio è arrivare all'alba o comunque entro le 7 del mattino: è uno dei siti più visitati del Paese e nelle ore centrali della giornata può diventare estremamente affollato. L'accesso al santuario è gratuito e il percorso attraverso migliaia di torii rossi che si arrampicano sulla collina è probabilmente una delle immagini più iconiche del Giappone.

Il percorso dei mille torii rossi di Fushimi Inari Taisha

Dopo la visita abbiamo raggiunto il quartiere di Higashiyama, una delle zone storiche meglio conservate della città. Qui si concentra una straordinaria quantità di luoghi da vedere: le due vie caratteristiche Ninenzaka e Sannenzaka, il santuario Yasaka, il tempio Kiyomizu-dera e la sua pagoda. Il tempio è a pagamento, ma è probabilmente uno dei luoghi che più ci è piaciuto di Kyoto.

Nel pomeriggio ci siamo spostati in una zona davvero tranquilla: dal celebre Padiglione d'Argento Ginkaku-ji abbiamo percorso il Sentiero dei Filosofi, immerso nella natura e nella quiete. Ecco alcuni dei luoghi che si possono visitare lungo il cammino:

  • il tempio Chion-in;
  • il santuario Heian;
  • il tempio Nanzen-ji;
  • il tempio Eikan-do.

Questa è probabilmente la giornata più intensa dell'intero soggiorno a Kyoto, ma anche una delle più belle. Ogni angolo sembra uscito da una cartolina.

Cosa vedere a Kyoto Ovest: Arashiyama e il Padiglione d'Oro

Il terzo giorno a Kyoto lo abbiamo dedicato alla zona occidentale della città. Anche in questo caso consigliamo una partenza molto presto per riuscire a visitare la celebre Foresta di Bambù di Arashiyama prima dell'arrivo della maggior parte dei turisti. Oltre alla foresta, meritano una visita:

  • il tempio Tenryu-ji (ingresso a pagamento);
  • il giardino Okochi Sanso (ingresso a pagamento);
  • il ponte Togetsukyo;
  • il quartiere storico di Arashiyama.

Nel pomeriggio ci siamo spostati verso due dei templi più famosi della città:

  1. Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro. Probabilmente il tempio più fotografato di Kyoto. Rivestito di foglie d'oro e affacciato su un piccolo lago, è uno di quei luoghi che dal vivo riescono a essere ancora più belli rispetto alle fotografie. L'ingresso è a pagamento.
  2. Ryoan-ji. A pochi minuti dal Padiglione d'Oro si trova uno dei più celebri giardini zen del Giappone. Anche chi non è particolarmente interessato alla spiritualità giapponese rimane affascinato dalla semplicità e dall'armonia di questo luogo.

Dove mangiare a Kyoto

Tra i posti che consigliamo maggiormente:

  • il Nishiki Market per street food e specialità locali;
  • Pontocho per una cena tradizionale;
  • i piccoli ristoranti nascosti tra le vie di Gion.

Tra le specialità da provare ci sono il matcha, la yuba (pelle di tofu) e tantissimi dolci particolari.

Giorno 6: Kanazawa e Shirakawa-go, la parte meno conosciuta dell'itinerario

Se stai organizzando il tuo primo viaggio in Giappone, probabilmente vedrai quasi tutti gli itinerari concentrarsi esclusivamente su Tokyo, Kyoto e Osaka. Noi abbiamo scelto di aggiungere anche una parte meno conosciuta, che si è rivelata una delle sorprese più belle dell'intero viaggio.

Kanazawa: la piccola Kyoto

Kanazawa viene spesso definita la "piccola Kyoto" e dopo averla visitata capiamo perfettamente il motivo. La città conserva splendidi quartieri storici, antiche residenze samurai e uno dei giardini più belli del Giappone.

Un angolo storico di Kanazawa, la "piccola Kyoto"

Cosa vedere a Kanazawa:

  • Kenroku-en: considerato uno dei tre giardini più belli del Giappone. L'ingresso è a pagamento, ma la visita è assolutamente consigliata. Se hai tempo, fermati anche per una tradizionale esperienza del tè matcha.
  • Castello di Kanazawa: situato accanto ai giardini, è una delle principali attrazioni della città.
  • Quartiere dei samurai di Nagamachi: una delle zone che ci ha colpito di più. Passeggiare tra le antiche residenze permette di immaginare la vita dei samurai durante il periodo feudale.
  • Quartiere delle geishe di Higashi Chaya: case in legno perfettamente conservate, sale da tè tradizionali e un'atmosfera che sembra sospesa nel tempo. Si può anche visitare qualche casa tradizionale giapponese, un'esperienza che non dimenticheremo!

Dove mangiare a Kanazawa

Per pranzo abbiamo scelto il mercato Omicho, famoso per il pesce freschissimo e le numerose bancarelle gastronomiche. Se ami sushi e sashimi, questo è il posto giusto.

Shirakawa-go: il villaggio delle fiabe

Dalla stazione di Kanazawa abbiamo raggiunto in autobus il villaggio più bello in assoluto: Shirakawa-go. Questo piccolo villaggio patrimonio UNESCO è uno dei luoghi più particolari che abbiamo visto in Giappone. Le sue tradizionali case gassho-zukuri, caratterizzate dagli enormi tetti in paglia, sembrano uscite da una fiaba.

Le case gassho-zukuri dai grandi tetti in paglia di Shirakawa-go

Qui non ci sono vere e proprie attrazioni: si cammina tra le case caratteristiche (e in una si può anche entrare, la Casa Wada) e ci si gode la tranquillità del villaggio. Si può raggiungere anche un punto panoramico meraviglioso, a piedi o in bus, che merita davvero.

Takayama: il fascino delle Alpi Giapponesi

Dal meraviglioso paese di Shirakawa-go abbiamo poi raggiunto Takayama, una delle località più affascinanti delle Alpi Giapponesi. Molti viaggiatori la saltano per mancanza di tempo, ma secondo noi merita assolutamente almeno una notte, anche perché qui abbiamo dormito in un ryokan tradizionale giapponese sul futon, una delle esperienze più belle del viaggio. L'atmosfera è completamente diversa rispetto alle grandi città: tutto sembra più lento, autentico e tranquillo.

La camera di un ryokan tradizionale a Takayama

Cosa vedere a Takayama

  • il tempio Hida Kokubun-ji;
  • il ponte Kaji;
  • il quartiere storico di Sanmachi Suji;
  • le distillerie di sake tradizionali, con degustazione;
  • i mercati locali al mattino presto.

Il quartiere storico di Sanmachi Suji a Takayama

Dopo aver esplorato Takayama siamo saliti sul treno in direzione Tokyo, pronti a scoprire l'ultima e più grande tappa del nostro itinerario in Giappone.

Cosa mangiare a Takayama

Se c'è una cosa che devi assolutamente assaggiare è il manzo di Hida. Meno famoso del wagyu di Kobe ma altrettanto straordinario, è una delle specialità gastronomiche più rinomate della regione.

Giorni 7-12: Tokyo, la città che non smette mai di sorprendere

Dopo aver attraversato le Alpi Giapponesi siamo finalmente arrivati a Tokyo, l'ultima tappa del nostro itinerario. Tokyo non è semplicemente una città: è un insieme di quartieri, mondi e atmosfere completamente diversi tra loro. Per questo motivo consigliamo di dedicarle almeno quattro giorni pieni. È considerata la città più popolosa al mondo e c'è davvero tutto da scoprire. La capitale giapponese riesce a mescolare tradizione, tecnologia, spiritualità, gastronomia e cultura pop come nessun altro luogo al mondo. Ma quindi, cosa vedere a Tokyo?

Lo skyline di Tokyo, la città più popolosa al mondo

Shinjuku: il primo impatto con la Tokyo moderna

La nostra base è stata il quartiere di Shinjuku, uno dei più dinamici e iconici della città. Dopo il check-in in hotel abbiamo iniziato a esplorare la zona, lasciandoci trasportare dalle luci, dall'atmosfera e dal caos che solo questo quartiere sa regalare. Passare dalla tranquillità delle Alpi a questo quartiere affollato può essere un piccolo shock iniziale, ma è proprio questo che ci ha fatto venire la pelle d'oca non appena abbiamo visto le luci di Kabukicho.

Ci siamo addentrati tra le luci di Kabukicho, il quartiere più vivace della città, per poi raggiungere le due vie caratteristiche Omoide Yokocho e Golden Gai, un dedalo di minuscoli bar e locali storici che conservano ancora l'atmosfera della Tokyo del passato, con le izakaya tipiche giapponesi, dei piccoli pub dove cenare completamente aperti e con pochi posti. Nel quartiere di Shinjuku si possono vedere il famoso gatto 3D di Cross Shinjuku Vision e la celebre testa di Godzilla.

Cosa vedere a Tokyo: Shibuya e Harajuku

La giornata successiva l'abbiamo dedicata a due dei quartieri più famosi della capitale: Shibuya e Harajuku. La nostra prima tappa è stata il Santuario Meiji Jingu. Immerso in una foresta nel cuore della città, rappresenta una delle esperienze più sorprendenti di Tokyo: nel giro di pochi minuti si passa dal traffico urbano a un'atmosfera di assoluta tranquillità.

Dalla quiete si torna al caos percorrendo la strada più famosa della cultura pop giapponese, dove troverai negozi eccentrici, moda alternativa, snack curiosi e dolci coloratissimi: Takeshita Street. Percorrendo gli Champs-Élysées di Tokyo, ossia Omotesando, siamo arrivati al simbolo della Tokyo contemporanea: Shibuya. Anche chi non è mai stato in Giappone riconosce immediatamente questo quartiere.

Il celebre incrocio pedonale di Shibuya Crossing

Ecco cosa fare a Shibuya:

  • Shibuya Crossing: l'incrocio pedonale più famoso del mondo. Per ammirarlo dall'alto senza spendere nulla ti consigliamo il quinto piano del Magnet Mall.
  • Hachiko: la statua del cane più famoso del Giappone è una tappa obbligata per ogni primo viaggio a Tokyo.
  • Shibuya Sky: se dovessimo consigliare un solo osservatorio panoramico a Tokyo, sceglieremmo probabilmente questo. La vista sulla città è semplicemente incredibile. Il biglietto è a pagamento e consigliamo di prenotarlo con anticipo, soprattutto al tramonto.

Per la cena, intorno a Shibuya si trovano tante zone vivaci come Center Gai, Nonbei Yokocho, Dogenzaka e Hyakkendana, piene di piccoli ristoranti e izakaya dove vivere un'autentica serata giapponese.

Asakusa, Ueno e Akihabara: la Tokyo più autentica

Un altro giorno intenso del nostro viaggio è stato quello dedicato alla zona nord-est della città, tra i quartieri di Asakusa, Ueno e Akihabara.

  • Tempio Senso-ji: è il tempio buddista più antico di Tokyo e uno dei luoghi più visitati della città. Si trova ad Asakusa e l'ingresso è gratuito. Essendo molto frequentato consigliamo di visitarlo al mattino presto. Prima di raggiungerlo si percorre Nakamise-dori, una strada ricca di negozietti e bancarelle dove acquistare souvenir e assaggiare specialità locali.

Il tempio Senso-ji nel quartiere di Asakusa, a Tokyo

  • Tokyo Skytree: lì vicino si trova la Tokyo Skytree. Anche se non siamo saliti sulla torre, vale la pena raggiungere il lungofiume per ammirarla da vicino: con i suoi 634 metri è la struttura più alta del Giappone.
  • Ueno: successivamente ci siamo spostati a Ueno, una zona che offre un'atmosfera completamente diversa. Da vedere: Ueno Park, il santuario Toshogu e l'Ameya-Yokocho Market, uno dei mercati più autentici che abbiamo visitato durante il viaggio.
  • Yanaka: in alternativa a Ueno consigliamo Yanaka, uno dei quartieri più autentici di Tokyo, dove si respira ancora l'atmosfera della Tokyo di un tempo, lontana dai grattacieli e dalle luci al neon.
  • Akihabara: l'ultimo quartiere è Akihabara, tappa obbligata per gli appassionati di manga, anime, videogiochi ed elettronica. Anche chi non è particolarmente interessato alla cultura pop giapponese rimane colpito dall'energia del quartiere. Tra i luoghi più interessanti ti segnaliamo Mandarake, il Don Quijote, le sale arcade e i maid café.

Ginza, Roppongi e Odaiba

Per il nostro ultimo giorno pieno a Tokyo abbiamo scelto un itinerario più rilassato tra gli ultimi quartieri che avevamo in mente di visitare.

  • Ginza: il quartiere più elegante della capitale, perfetto per passeggiare tra negozi, grandi magazzini e architetture moderne. Da qui si raggiungono i Giardini Hama-Rikyu, un'oasi verde nel cuore della città: uno dei luoghi che consigliamo di più a chi desidera prendersi una pausa dal ritmo frenetico di Tokyo, con vista sui grattacieli (ricorda un po' Central Park: se sei stato a New York puoi immaginare, ma molto più zen e rilassante).
  • Tsukiji Market: anche dopo il trasferimento del mercato ittico principale a Toyosu, Tsukiji rimane una tappa imperdibile per gli amanti della gastronomia. Qui abbiamo pranzato con alcuni dei migliori piatti di pesce assaggiati durante il viaggio.
  • Odaiba: vicino al Tsukiji Market si può visitare la baia di Odaiba, con il Rainbow Bridge e la statua della libertà giapponese. Questa zona la consigliamo molto anche al tramonto.
  • Tokyo Tower: nel pomeriggio, come ultima tappa prima di rilassarci un po', abbiamo visitato l'area della Tokyo Tower, uno dei simboli della città.

Escursione al Monte Fuji: una delle esperienze più belle da fare da Tokyo

Da Tokyo si possono fare diverse escursioni: Nikko, Kamakura o il Monte Fuji sono le più gettonate. Se hai almeno un giorno extra a disposizione durante il soggiorno a Tokyo, ti consigliamo di dedicarlo alla scoperta del Monte Fuji e dei suoi dintorni. Chi non ha mai sentito parlare almeno una volta del Monte Fuji?

Il Monte Fuji visto durante la nostra escursione

Nel nostro itinerario avevamo lasciato una giornata flessibile proprio per questo motivo, scegliendo di decidere all'ultimo in base alle condizioni meteo. Il Monte Fuji infatti è spesso coperto dalle nuvole e la visibilità può cambiare completamente da un giorno all'altro. Prima di organizzare l'escursione ti consigliamo quindi di controllare le previsioni e lo stato di visibilità della montagna.

I luoghi più iconici da vedere vicino al Monte Fuji

La zona dei Cinque Laghi del Fuji è probabilmente quella più famosa e fotografata. Tra le tappe più belle ci sono:

  • Chureito Pagoda: probabilmente uno dei panorami più iconici di tutto il Giappone. La pagoda rossa con il Monte Fuji sullo sfondo è una delle immagini simbolo del Paese e merita assolutamente la salita fino al punto panoramico, oltre 400 gradini.
  • Arakurayama Sengen Park: il parco che ospita la celebre Chureito Pagoda offre splendide viste sulla città di Fujiyoshida e sul Monte Fuji. Particolarmente suggestivo durante la fioritura dei ciliegi e nel periodo autunnale.
  • Lawson di Kawaguchiko: può sembrare una tappa insolita, ma negli ultimi anni è diventata uno dei luoghi più fotografati del Giappone. Da qui si può immortalare il celebre convenience store Lawson con il Monte Fuji che si innalza perfettamente sullo sfondo.
  • Lago Kawaguchiko: uno dei cinque laghi che circondano il Monte Fuji e probabilmente il più semplice da visitare partendo da Tokyo. Qui si trovano passeggiate panoramiche, punti fotografici e diverse attrazioni che permettono di ammirare la montagna da prospettive differenti.
  • Oishi Park: uno dei nostri luoghi preferiti per osservare il Monte Fuji. I giardini fioriti e il lago creano uno scenario davvero spettacolare, soprattutto nelle giornate limpide.

Noi davanti al Monte Fuji

Come organizzare l'escursione al Monte Fuji

Le opzioni principali sono due:

  • escursione organizzata in giornata da Tokyo;
  • visita autonoma utilizzando treni e autobus locali.

Per chi visita il Giappone per la prima volta, una gita organizzata può essere la soluzione più semplice, perché permette di raggiungere comodamente tutti i punti panoramici principali senza preoccuparsi dei trasporti. Se il meteo dovesse essere sfavorevole, consigliamo invece di utilizzare questa giornata per visitare altre splendide destinazioni nei dintorni di Tokyo come Kamakura, Yokohama, Nikko o Kawagoe.

Quanto costa un viaggio di 12 giorni in Giappone?

Una delle domande che riceviamo più spesso riguarda il budget. Naturalmente i costi possono variare molto in base al periodo, agli hotel scelti e allo stile di viaggio. Nel nostro caso abbiamo speso circa:

  • Voli: circa 2.100 euro con Etihad Airways;
  • Alloggi: circa 1.150 euro;
  • Trasporti interni: circa 400 euro;
  • Cibo, esperienze e souvenir: variabile in base alle proprie abitudini.

Per una coppia che desidera viaggiare in modo confortevole, consigliamo di prevedere un budget indicativo intorno ai 3.000 euro a persona.

Cosa mangiare in Giappone

Uno degli aspetti che abbiamo amato di più del viaggio è stata senza dubbio la gastronomia.

Alcuni dei piatti gustati durante il nostro viaggio in Giappone

Tra i piatti che consigliamo di provare:

  • sushi e sashimi;
  • ramen;
  • udon;
  • tempura;
  • takoyaki;
  • gyoza;
  • wagyu;
  • manzo di Hida;
  • taiyaki;
  • mochi;
  • cheesecake giapponese.

Il sushi, una delle esperienze gastronomiche imperdibili in Giappone

Il nostro consiglio è quello di alternare ristoranti tradizionali, mercati e street food: spesso sono proprio questi ultimi a regalare le sorprese più belle.

Poiché la cucina giapponese merita un approfondimento a parte, abbiamo dedicato un articolo completo a tutto ciò che bisogna assaggiare durante un viaggio in Giappone. All'interno trovi non solo i piatti tipici da provare, ma anche tutti i ristoranti, i mercati e gli indirizzi che abbiamo testato personalmente durante il nostro itinerario.

Leggi anche: Cosa e dove mangiare in Giappone: la nostra esperienza.

Vale la pena visitare il Giappone?

Dopo dodici giorni trascorsi tra metropoli futuristiche, templi secolari, villaggi storici e paesaggi montani, possiamo dire senza esitazione che il Giappone è una delle destinazioni più complete che abbiamo mai visitato. È un Paese che riesce continuamente a sorprendere: un momento ci si trova davanti a un santuario immerso nel silenzio, quello successivo in mezzo a milioni di persone, sotto schermi giganti e grattacieli.

Ci abbiamo lasciato il cuore. Il Giappone è uno di quei viaggi che lasciano il segno. Ti ritroverai a percorrere chilometri ogni giorno tra metropoli futuristiche, antichi santuari e villaggi sospesi nel tempo. I piedi ti faranno male, questo è quasi garantito. Ma quando tornerai a casa ti accorgerai che qualcosa è cambiato, perché il Giappone non è solo una destinazione da visitare: è un'esperienza che rimane nel cuore molto più a lungo del viaggio stesso.

Se stai organizzando il tuo primo viaggio in Giappone, questo itinerario di 12 giorni rappresenta secondo noi un ottimo compromesso tra le mete imperdibili e alcuni luoghi meno conosciuti che meritano assolutamente di essere scoperti.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per visitare il Giappone?

Per un primo viaggio consigliamo almeno 10-12 giorni. Questo permette di visitare Tokyo, Kyoto e Osaka senza eccessiva fretta e di inserire anche una o due tappe meno turistiche, come Kanazawa, Shirakawa-go o Takayama nelle Alpi Giapponesi.

Qual è il periodo migliore per visitare il Giappone?

I mesi migliori sono generalmente la primavera e l'autunno, quando le temperature sono piacevoli e i paesaggi particolarmente suggestivi, con la fioritura dei ciliegi in primavera e il foliage in autunno.

Conviene acquistare il JR Pass?

Dipende dall'itinerario. Dopo gli aumenti degli ultimi anni non sempre risulta conveniente. Consigliamo di confrontare il costo dei singoli treni, compresi gli Shinkansen, prima dell'acquisto: noi abbiamo comprato i biglietti singoli dall'Italia sul sito ufficiale.

Quanto costa un viaggio di 12 giorni in Giappone?

Nel nostro caso abbiamo speso circa 2.100 euro di voli, 1.150 euro di alloggi e 400 euro di trasporti interni, più una spesa variabile per cibo, esperienze e souvenir. Per una coppia che desidera viaggiare in modo confortevole consigliamo di prevedere un budget indicativo intorno ai 3.000 euro a persona. Il cibo, sorprendentemente, è l'aspetto più economico.

È necessaria un'assicurazione viaggio per il Giappone?

Sì, secondo noi è fortemente consigliata. Il sistema sanitario giapponese è eccellente, ma per i turisti visite, ricoveri o interventi possono avere costi molto elevati. Partire con una copertura adeguata, come una polizza con assistenza 24 ore su 24 e spese mediche fino a diversi milioni di euro, permette di viaggiare con maggiore serenità.

Quali documenti servono per andare in Giappone?

Per soggiorni inferiori ai 90 giorni non è richiesto il visto, ma serve il passaporto in corso di validità. Consigliamo comunque di verificare i requisiti aggiornati prima della partenza.

Resta in contatto

Ti è piaciuto questo articolo?

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana nuovi ristoranti e itinerari come questo, o seguici su Instagram per reel e storie in tempo reale.

Ti potrebbe piacere

LD

Ludovica Decio

Food & Travel content creator — @duelombardialristorante